La fiaccolata della Cdl

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Da il Brescia, 20 aprile 2007

Cinquemila palloncini bianchi e blu, seicento torce, novecento fiaccole e circa mille magliette su cui campeggia, in verde, la scritta Brescia sicura. Si racchiude anche in questi numeri la manifestazione per la sicurezza che questa sera vedrà «centinaia di persone», come si augura il presidente della IX circoscrizione Mario Labolani, attraversare le strade del centro. Un’iniziativa «sollecitata da molte realtà del territorio – precisa il leghista Stefano Borghesi – perché quello della sicurezza è un problema vero, sentito, e prima che possano scoppiare situazioni già oggi a rischio, vogliamo intervenire preventivamente». Un’impostazione che – sottolineano gli organizzatori – ha allargato sempre più il consenso, trovando anche l’appoggio di sindacati di Polizia quali Coisp e Sap (Sindacato Autonomo di Polizia). «Altro che manifestazione strumentale – insite Borghesi – l’adesione continua di associazioni e cittadini conferma che il sentore di insicurezza è diffuso».
Ormai noti i termini della questione. A Brescia il tema della sicurezza sarebbe sottovalutato dall’amministrazione comunale e dal governo centrale. Le carenze di organico delle forze dell’ordine e le politiche inadeguate messe in campo da Corsini e Prodi non avrebbero garantito un’adeguata gestione del problema. «Ma la nostra iniziativa non vuole essere di parte – precisa Labolani – Abbiamo invitato sia il presidente Cavalli, che stasera sarà presente, sia il sindaco Corsini, che invece non ci sarà. Ma io spero fino all’ultimo che possa aderire». Sulla stessa linea Giorgio Agnellini, del Partito Democratico Cristiano: «È una manifestazione che oltrepassa la dialettica politica e che mette in risalto un problema dei cittadini». A spingere su un’adesione al di là degli steccati politici è anche Marco Stellini, dell’associazione Brescia In: «A noi non interessa il colore politico dell’iniziativa. Avremmo aderito anche se la fiaccolata fosse stata organizzata dall’Unione. Ma, da uomo di sinistra, dico che ormai è necessario scendere in piazza per rivendicare la sicurezza dei cittadini». Rincara la dose Pietro Pelis, presidente dell’associazione Quadra Quarta: «Questa pseudosinistra di carrieristi ha dimenticato le vere esigenze della gente, non ha più il contatto con la realtà. Ho fatto il sindacalista quando era un rischio non una carriera. Mi rammaricano le posizioni della Cgil che ha etichettato la fiaccolata come xenofoba. Ma purtroppo, come diceva Flaiano, in Italia c’è molta libertà ma pochi uomini liberi».

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