Rovato, un programma (quasi) tutto copiato

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Comune di Rovato
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Da il Brescia 8 maggio 2007 (andrea tortelli)

Tutto il mondo è paese. Deve essere più o meno questo il ragionamento di chi ha steso il programma elettorale della lista Rovato delle libertà per le elezioni comunali del 27 e 28 maggio. Dunque perché sforzarsi di cambiare? Basta prendere un pezzo del programma del sindaco di Ragusa per le sue (due) frazioni e incollarlo pari pari – ovviamente cambiando i nomi – alla pagina 116 della piattaforma con cui il forzista Alessandro Conter intende governare il Rovato. Poco importa, poi, che Marina di Ragusa sia una ridente località affacciata sul mare e non come il Duomo o il Lodetto di Rovato sui campi di grano. E poco importa – ancora – che nel Comune franciacortino i commercianti denuncino da tempo di essere schiacchiati dalla concorrenza dei troppi centri commerciali spuntati nella zona. La soluzione? Semplicissima e senza sforzo. Prendere un lungo articolo di Stefano De Robertis pubblicato sul sito del centro commerciale “I gigli” e incollarlo sulle pagine 21, 22 e 23 del programma per Rovato. Ma non pari pari: avendo prima l’accortezza – il colpo di genio – di abbinare sempre all’espressione centro commerciale la specificazione “il Castello di Rovato”, insomma il centro del paese.
Di chicche del genere – come denuncia il sito della lista del sindaco uscente Andrea Cottinelli alla pagina www.rovatocivica.it/leo/leone/pasticcione – il programma del centrodestra rovatese è pieno. Passando in rassegna il dossier compilato con scrupolo dai sostenitori della lista Rovato Civica, infatti, si scopre che su 127 pagine di documento quasi un centinaio sono state scopiazzate dalla rete. E ce n’è davvero per tutti i gusti, per tutti i colori politici e per tutte le collocazioni geografiche. Jesi, Trento, Campi Bisenzio, Vasto, Cervia, Torino, Orvieto, Basiglio, Genova, Cosenza, Bolzano, Montepulciano, Belvedere Marittimo, Roma, Novara, Crema, Follonica, San Giorgio a Cremano, Cuneo, Prato, Arezzo, Loano e anche il bresciano Prestine. Tutto è stato fonte d’ispirazione del compilatore del programma del centrodestra per Rovato.
Anche sul fronte politico la Cdl rovatese non è stata troppo schizzinosa. «Le pagine 97, 98 e 99 del programma relative alle Politiche ambientali», si legge nel sito di Rovato Civica, «sono completamente copiate (copia e incolla) dal programma elettorale dei Verdi di Crema». Anche se il più gettonato è Giuseppe Tagliente, forzista che nel 2006 si candidò senza successo alla guida del Comune di Vasto, in provincia di Chieti. Evidentemente un uomo dalle spiccate capacità d’elaborazione visto che la lista pro Conter ha preso da lui ben 17 pagine del suo programma. Stando però attenta alla par condicio visto che altre tre sono state ispirate dal manifesto elettorale di Giuseppe Forte, che nella corsa per la conquista di Vasto guidava un mini schieramento di stampo neocentrista. Il Comune chietino, che si affaccia sull’Adriatico, e Rovato – che al massimo gode di qualche seriola – sono due mondi paralleli? Pare di sì. «Oltre a tutti gli interventi previsti nei punti successivi si prevedono: apertura al pubblico del Castello Caldoresco e valutazione del possibile ripristino delle acque nel fossato (con attivazione periodica e mettendo in atto i dispositivi di sicurezza del caso)», scrive Tagliente. «Oltre a tutti gli interventi previsti nei punti successivi si prevedono: apertura al pubblico del Castello di Rovato e valutazione del possibile ripristino del ponte levatoio e delle acque nel fossato (con attivazione periodica e mettendo in atto i dispositivi di sicurezza del caso)», ribatte la Cdl rovatese. E la differenza si vede.

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