Università, oggi gli studenti al voto

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Da il Brescia 17 maggio 2007 (massimiliano del barba)

Oggi e domani gli studenti dell’università Statale di Brescia saranno chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti nei consigli di facoltà nonché negli altri organismi di ateneo: Senato accademico, Consiglio d’Amministrazione (i due più ambiti visto che i membri percepiscono un abbondante gettone di presenza), Consiglio rappresentativo degli studenti, Cus e Senato accademico integrato. Tutta la giornata per votare, dalle 8,30 alle 19, a cui si aggiunge la mattinata di domani dalle 8,30 alle 14. Seggi aperti a Economia, nella sala studio di contrada Santa Chiara al primo piano, a Giurisprudenza nell’aula dei tutors di via Battaglie, a Ingegneria di fianco alla portineria di via Branze e a Medicina nell’aula studio di via Europa. Sei le liste in campo. A Ingegneria si presentano Progetto Ingegneria – nata dall’unione di Fantafobal e associazione Bunker corporation con l’apporto della sinistra universitaria – e Atto Primo, la lista storica dell’ateneo. Il Mup (Movimento degli universitari padani) sarà presente a Economia, Giurisprudenza e Ingegneria ma non a Medicina, mentre è stato escluso dal Consiglio di facoltà di Giurisprudenza – dove si presenterà invece per il Senato accademico – dal Cda e dal Crs per insufficiente numero di candidati. Gli Studenti democratici (lista riconducibile all’area Ds e Margherita che raccoglie il testimone della vecchia Studenti 2000) si presentano a Ingegneria sotto il nome di Progetto Ingegneria per il Consiglio di facoltà e tutti gli organismi di ateneo. Esclusi a Economia invece per mancanza di candidati, cercheranno di far valere la propria presenza a Giurisprudenza e Medicina. Il Movimento universitario padano evita così apparentamenti e accordi con le altre formazioni, sottolineando «la propria storica identità di movimento» in contrapposizione a liste «che ingannevolmente si dichiarano apolitiche per poi annoverare esponenti di movimenti giovanili».  Il centrodestra corre invece sotto il simbolo di Ateneo studenti, raggruppando i giovani di Forza Italia e i ragazzi di An fuoriusciti da Azione Universitaria in tutte e quattro le facoltà. Azione Universitaria infine presenta la sua lista a Giurispridenza, Medicina, Ingegneria ed Economia.  Conclusa la campagna elettorale, ora però si fa sul serio: la speranza è che a seguire la corsa di quest’anno – ma soprattutto a parteciparvi con la propria preferenza – siano più studenti di quelli che si registrano solitamente (meno del 20 per cento). Molte le facce nuove in tutte le liste, coordinate però dai cosiddetti “veterani” a fare da capolista e a dettare la linea da seguire.
Ecco dunque nel particolare i capilista che correranno per il Senato accademico: Progetto ingegneria presenta Francesco Esposto. Atto Primo Sergio Bevilacqua. Il Mup a Economia Silvia Righi, a Giurisprudenza Emanuele Taddeolini e a Ingegneria Marco Ghidini. Studenti Democratici si presenta a Economia con Francesca Martinengo, a Giurisprudenza Dario Bellitti e a Medicina Paolo Ravelli. Ateneo Studenti sarà a Economia con Alessio Mariotti, a Giurisprudenza con Matteo Disetti, a Ingegneria con Angelo Vertuan e a Medicina con Federico Canzi. Infine Azione Universitaria candida a Economia Marco Berardi, a Giurisprudenza Ilenia Pachera, a Ingegneria Andrea Romele e a Medicina Elio Gorga. Per quanto concerne iinfine il Senato accademico integrato, il capolista del Movimento universitario padano è Silvia Righi, Marco Turati per Studenti Democratici, Ignazio Bellitti per Ateneo Studenti, mentre Azione Universitaria presenta Elio Gorga. I candidati al Cus (Comitato per lo sport) al primo posto nelle liste sono: Francesco Folli del Mup, Dario Bellitti di Studenti Democratici, Antonella Boldori di Ateneo Studenti e Davide Becchetti di Azione Universitaria.

In concomitanza con gli organismi dell’università Statale di Brescia si vota anche per il Consiglio nazionale degli studenti universitari. E la sfida della Leonessa assume colore e importanza particolari visto che la nostra città propone tre candidati da spedire in pendolino a Roma. Simone Ghidoni, sesto anno di Medicina, 28 anni, rappresentante della lista di centrodestra Azione universitaria, Francesco Esposto, 22 anni, iscritto al terzo anno di Ingegneria per Udu-Liste di sinistra-Liste Democratiche, e Simone Gorini, 22 anni, al secondo anno di Odontoiatria, per la lista Ateneo Studenti. Tre nomi per altrettanti modi di intendere l’università, ma accomunati  dallo stesso senso di responsabilità: rappresentare per la prima volta al Cnsu l’ateneo bresciano. Per Simone Ghidoni e Azione Universitaria le prime cose da fare saranno «ridistribuire i fondi e i finanziamenti agli atenei più piccoli e soprattutto bloccare la riforma Bersani, che ha tagliato il 20 per cento delle spese intermedie: dalla luce alla carta fino al gas per il riscaldamento, tanto che è stato chiesto alle facoltà di abbassare il riscaldamento e di alzare il raffreddamento di un grado». Ma la priorità per An è anche quella di rapporti più sereni in ateneo in modo che non si ripetano episodi come quello di cui Ghidoni è stato vittima due giorni fa: mentre era in trasferta a Torino per promuovere la propria candidatura, infatti, un centinaio di autonomi ha cominciato a lanciare oggetti all’indirizzo del banchetto di Azione universitaria e il bresciano è stato colpito da una spranga (per fortuna non ha riportato ferite).
Didattica, diritto allo studio e internazionalizzazione sono invece i punti fermi del programma di Ateneo Studenti. La priorità è “meno esami, più formazione” ridefinendo i percorsi didattici «in modo tale che il triennio permetta di acquisire una più solida preparazione di base ed il biennio abbia un carattere effettivamente specialistico». Infine attenzione all’ università del futuro: «È necessario incentivare le possibilità di soggiorni di studio all’estero», spiega Gorini, «in modo che non diventino “vacanze culturali” ma parti integranti di un progetto formativo. Ci impegneremo per aumentare il numero delle convenzioni e sviluppare un’effettiva collaborazione tra docenti italiani e docenti stranieri». Il programma di Esposto, Udu-Liste di sinistra-Liste Democratiche, si concentra invece sull’eliminazione delle «caste universitari» e sulla necessità di maggiore trasparenza: «Abbiamo bisogno di dare finalmente voce agli studenti bresciani», dice Esposto, «anche a quelli di origine straniera che rappresentano ormai una presenza significativa nelle nostre facoltà». Attenzione anche alla questione economica: «Pensiamo al modello Pavia», dicono gli studenti di centrosinistra, «dove si riesce a erogare il 100 per cento delle borse di studio». M.D.B.

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