Acquafredda e Paspardo al voto

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Da il Brescia 25 maggio 2007

L’agricoltura non tira. Gli allevamenti si stanno gradualmente riducendo e l’industria fatica a fronteggiare una crisi che in pochi anni ha portato alla chiusura di diverse imprese. Ad Acquafredda – piccola frazione del “distretto” che ha nella vicina Castelgoffredo una delle sue capitali – di calzifici oggi ne sono rimasti  sette.  Ma a preoccupare i due pretendenti alla carica di sindaco  non è tanto la difficile situazione economica, di cui pure entrambi si dicono ben consapevoli.
«La priorità», spiega il sindaco uscente Mario Gatta, «per me è quella dell’ambiente. Abbiamo la fortuna di vivere in una zona non eccessivamente antropizzata e vogliamo che rimanga tale limitando l’espansione delle aree edificabili e puntando, per lo sviluppo, soprattutto sulla sistemazione dell’esistente». Un obiettivo che Gatta – candidato della civica “Rinascita e progresso” – dice di aver perseguito concretamente negli ultimi cinque anni investendo importanti risorse per la salvaguardia del territorio. «Per il completamento delle tubature fino al depuratore di Visano», chiarisce, «abbiamo investito quasi 2 milioni di euro e altri 200mila sono serviti per realizzare l’isola ecologica». Interventi a cui si aggiunge il raddoppiamento della percentuale della raccolta differenziata (dal 27 per cento del 2002 al 44 nel 2006) e la piantumazione di un’area in località Diga, sul fiume Chiese, con l’intento di renderla sempre più gradevole e incentivarne la frequentazione. «Il tutto», dice ancora Gatta, «riducendo di mezzo punto Ici e Irpef e producendo un avanzo di amministrazione di circa 800mila euro». Un  accantonamento che servirà soprattutto per finanziare la realizzazione delle nuove scuole elementari (costo previsto 2 milioni) in località Partesane perché «quelle attuali non sono adeguate e lo spazio per mettere i computer l’abbiamo dovuto ricavare nello sgabuzzino della pesa comunale».
Ma è proprio questo uno dei pochi punti contestati apertamente da Roberto Durosini, segretario locale dei Ds e candidato della civica di centrosinistra “Democrazia e progresso per Acquafredda”. «Visto che l’obiettivo è quello di salvaguardare il territorio», spiega, «forse sarebbe più opportuno cercare una soluzione diversa che passi attraverso la valorizzazione di qualche edificio esistente». Per il resto è lo stesso Durosini ad ammettere che il suo programma non si differenza troppo da quello del sindaco uscente. Anche se, continua l’aspirante sindaco, «secondo me andrebbe riservata maggiore attenzione alle fasce più deboli della popolazione e agli immigrati, le categorie più trascurate negli ultimi anni». Infine una proposta concreta sul fronte opere pubbliche, quella di «rimettere a nuovo l’area dismessa delle piscine, che da almeno sette anni non è più agibile».

Sono tre i pretendenti che domenica e lunedì si contenderanno i voti degli elettori di Paspardo: 676 anime e la scure dello spopolamento penzolante sul capo visto che nell’arco di quarant’anni il numero di abitanti si è letteralmente dimezzato. Per convincere i suoi concittadini a restare e rimettere in moto l’economia locale il sindaco uscente Delia Orsignola (candidata della lista “Paspardo Progetto comune”) punta soprattutto sul turismo. «La ricetta», spiega Orsignola, «è quella di continuare a investire sull’abbellimento del paese e sul rilancio delle attività artigianali legate alla valorizzazione del territorio, magari promuovendo anche la realizzazione di un ostello che possa fare da traino». È il lavoro, invece, il tema che sta più a cuore di Gaudenzio Salari, tecnico dell’Enel in pensione e sindaco di Paspardo dalla metà degli anni Ottanta al 2002. «Oggi», racconta il candidato di “Lista democratica per Paspardo”, «in troppi sono costretti a lunghissimi tragitti per lavorare, con il risultato che vengono pagati per otto ore, ma in realtà – contando i trasporti -ne perdono almeno 13 al giorno». Di qui la proposta di rilanciare le attività locali e di fare pressioni su «Bim e Comunità montana affinché si attivino e facciano in modo che a fondo valle rimanga qualche stabilimento». Terzo incomodo della sfida è il 22enne Roberto Didiano che si candida per Paspardo con Forza Nuova. Didiano è originario di Esine e guida una lista interamente fatta da giovani provenienti da altri Comuni mossi dal desiderio «di fare esperienza partendo da un Comune piccolo».
Le sue priorità sono «il contrasto ai fenomeni dell’immigrazione e dello spopolamento, borse di studio e un luogo di aggregazione per i giovani e una nuova struttura ricettiva, magari un hotel, che rilanci il Comune dal punto di vista turistico».  a.t.

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