In Franciacorta confermati Cottinelli e Foresti

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Da il Brescia 29 maggio 2007 (sg)

È stata una vittoria al fotofinish quella per la conquista della capitale della Franciacorta. E ora si annunciano battaglie legali e guerre sui riconteggi. Il sindaco uscente Andrea Cottinelli (Rovato Civica), infatti, ha conquistato Rovato per soli sette voti, con la percentuale del 46,79% rispetto al 46,71 di Alessandro Conter, candidato del centrodestra. E decisivo è stato il 6,51 per cento raccolto dall’ex capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Vittore Martinelli. Una vittoria alquanto risicata, dunque, ma sempre una vittoria. A sorprendere soprattutto il punteggio ottenuto nella sezione roccaforte del centrodestra, cioè quella del Duomo, dove la differenza tra i due sfidanti è stata più bassa delle attese nonostante il traino (e il grandissimo bottino di preferenze) dell’ex sindaco – ed ex leghista – Roberto Manenti.  «Eravamo sicuri che questa sarebbe stata una battaglia voto per voto ed è stata forse più voto per voto di quello che ci immaginavamo, ma va bene così», ha commentato a caldo Cottinelli, «ora cercheremo comunque di fare in modo che il paese non sia poi spaccato nella realtà come è uscito da queste urne: di certo dovremo lavorare duro per ottenere questo risultato». Sul fronte opposto, invece, comprensibile la delusione per Conter che puntualizza con poche parole che «senza dubbio farò fare un nuovo conteggio delle schede: vista l’esiguità dello scarto, mi sembra una cosa essenziale».
Un po’ più semplice è stata invece la vittoria di Giuseppe Foresti (Unione) a Cazzago San martino. Ma anche qui la divisione nel centrodestra si è rivelata decisiva. In tutto, infatti, Leonardo Sardini (An e Udc) e Antonio Mossini (Lega Nord e Forza Italia) conquistano oltre il 56 per cento delle preferenze, ma  la vittoria è andata al terzo candidato con il 43.2 per cento dei voti. «Un risultato soddisfacente», commenta il sindaco rieletto, che ora continuerà sulla linea di quanto già fatto. «Riapriremo il libro proprio là dove è stato appena chiuso», spiega, «a partire dal Pgt che è stato approvato venti giorni fa e dalla ristrutturazione delle scuole di Costa Barco». Foresti l’ha spuntata per 443 voti dopo una campagna elettorale al vetriolo come raramente se ne sono viste a Cazzago, e ora anche lui -come il collega rovatese – parla di «un rapporto istituzionale da ricostruire, soprattutto per quanto riguarda la presenza, dato che negli ultimi anni in consiglio comunale l’opposizione non si è mai vista». Opposizione che ieri sera è rimasta a casa a leccarsi le ferite, nessun candidato si è fatto vedere agli spogli o in comune. Ma Mossini, raggiunto al telefono, ha sottolineato che «la responsabilità politica della sconfitta va imputata alle scelte di partito che ci hanno costretto a correre separati». Ben undici sedie del consiglio comunale su sedici verranno occupate dagli uomini di Foresti, a partire da Angelo Buffoli che da solo ha portato a casa 373 voti, il triplo della seconda che lo segue in lista, Patrizia Belli.  s.g.

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