Desenzano, ipotesi grande coalizione

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Fiorenzo Pienazza
Fiorenzo Pienazza
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Da il Brescia 30 maggio 2007 andrea tortelli

Il sindaco di Desenzano verrà eletto soltanto fra due settimane, con lo spareggio fra il primo cittadino uscente Fiorenzo Pienazza (Unione) e il candidato della Cdl Cino Anelli. Ma qualche certezza è già arrivata con il voto di lunedì. La Casa delle libertà, infatti, pur non essendo riuscita a spingere il suo candidato sindaco oltre la soglia della metà dei consensi ha complessivamente raccolto un significativo 52,5 per cento che basta per chiudere subito i giochi sul consiglio comunale: undici seggi vanno al centrodestra e nove all’opposizione, compreso quello di Enrico Frosi, il dissidente di Forza Italia che aveva deciso di prendere parte al primo turno con una sua lista.
«In Aula avremo la maggioranza indipendentemente da come andrà la sfida tra me e Pienazza», spiega Anelli, «una circostanza che secondo me chiude anche la questione degli apparentamenti visto che – in assenza del premio di maggioranza  – non credo che Frosi avrebbe molto da dare a uno dei due candidati o viceversa». In qualsiasi caso il portabandiera della casa delle libertà si dice fiducioso sul fatto di poter vincere la sfida con Pienazza anche da solo e annuncia che all’esito di questo confronto legherà anche la scelta se lasciare o meno la politica. Diversa è  la situazione del candidato del centrosinistra, che gioca di rincorsa e – se vuole continuare a fare il sindaco – ha due settimane di tempo per recuperare i quattro punti percentuali che lo separano dal suo avversario. «Nei prossimi giorni definirò una linea con la coalizione che mi ha sostenuto», dice Pienazza, «con Frosi non ho ancora avuto modo di parlare, ma non escludo che si possa aprire un dialogo con il candidato escluso dal ballottaggio come era successo cinque anni prima». Per il resto il sindaco uscente non appare molto preoccupato del fatto che una sua eventuale vittoria lo metterebbe nelle mani di un consiglio comunale in cui la maggioranza è detenuta dai suoi avversari. «È già successo in Germania, ma anche in altri comuni italiani», chiarisce, «se dovessi vincere inizierò a ragionare con l’Aula per costruire una maggioranza». Insomma: l’ipotesi è quella di una Grosse koalition con Frosi e una parte del centrodestra. Nel frattempo, però, la vera sfida è quella di accaparrarsi una fetta sostanziosa dell’8,3 per cento degli elettori che hanno votato per l’ex vice di Anelli. E lui, consapevole di questo, spiega di aver già formato una mini delegazione (ne fanno parte anche Giuseppe De Gasperini, Massimiliano Angeloni ed Enzo Fattori) per andare a trattare con i due aspiranti sindaci rimasti in gioco.
«Fino ad ora non abbiamo avuto contatti né con Anelli né con Pienazza e posso immaginare che quest’ultimo possa essere più interessato a dialogare con noi del suo rivale visto che sulla carta parte svantaggiato», spiega Frosi, «ma la nostra era una civica vera e siamo pronti a discutere con chiunque sia interessato a ragionare con noi sui progetti concreti. Da queste elezioni», aggiunge l’ex forzista, «francamente mi aspettavo qualcosa di più, ma essere riusciti ad ottenere un seggio in consiglio comunale è già una soddisfazione».

Se la guerra delle liste è stata vinta da Forza Italia in quella delle preferenze ai candidati è stata la Lega Nord a comportarsi meglio visto che nel Carroccio sono ben tre quelli sopra quota  200: Emilio Polloni (281), Paolo Formentini (234) ed Paolo Abate (225). Tra gli Azzurri – che peraltro a livello di lista hanno triplicato la Lega – sono andati oltre questa soglia  Tommaso Giardino (233), Silvano Orio (227) ed Emanuele Giustacchini (211). Mentre il risultato più significativo di Alleanza nazionale è quello di Diego Luca Beda con 176 voti e, nell’Udc, Diego Marostica si è fermato a quota 91. Sul fronte opposto, invece, i più preferenziati sono stati i candidati dell’asse Ds-Margherita: in ordine Rodolfo Bertoni (169), Maria Vittoria Papa (165) e Roberto Maffi (162).  Più a sinistra Mauro Guerra ha ottenuto 87 preferenze e  anche nella civica di Pienazza – che pure è la prima lista della coalizione –  nessuno è andato oltre quota cento. Rosa Leso, infatti, ci si è soltanto avvicinata (91), ma su venti candidati sono ben 17 quelli ad essere andati in doppia cifra. Infine “Coraggio per cambiare – Frosi sindaco” dove il migliore è stata Michela Pezza con 50 preferenze. a.t.

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