Paroli è un sindaco assente

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    a questione a suo tempo sollevata criticamente dal capogruppo Pd in Loggia, l’on. Emilio Del Bono, e riguardante la decisione del Sindaco Paroli di svolgere contemporaneamente il ruolo di Sindaco e di Parlamentare, ritengo non sia stata ancora valutata in tutti i suoi più problematici aspetti.

    Non desidero soffermarmi su un dato comunque importante che ha fatto propendere l’on. Paroli per lo stipendio di parlamentare, che è di 13.500 euro, piuttosto che quello di sindaco che è di 4.300 euro. Differenza non da poco e che costringe il Sindaco a svolgere la sua attività di parlamentare a Roma per metà settimana.

    Brescia ha un “Sindaco dimezzato”, abbiamo affermato. Più che dimezzato, si può aggiungere, al punto tale che dopo la fase iniziale si sono ormai moltiplicate le situazioni imbarazzanti, destinate a crescere nei mesi a venire nel pieno dell’attività politica. Paroli è già mancato ad importanti iniziative pubbliche e sociali. E’ giocoforza poco presente in città, se non nei fine settimana. E pensando a come i vari Sindaci di Brescia hanno svolto la loro attività assicurando una presenza attiva e continuativa, ciò costituisce un problema di significativa importanza.

    Una situazione che non può reggere, in particolare considerando il confronto con l’intensa attività del Sindaco Corsini.

    Il sindaco attuale non riceve neppure i cittadini. Essi possono incontrare soltanto una sua collaboratrice – che è Assessore di Montichiari – e che non ha mai avuto un rapporto con l’amministrazione cittadina. E che, inoltre, non ha conoscenza della città, della macchina comunale e delle sue articolazioni.

    Non è casuale, infatti, che numerosi cittadini si siano rivolti ai Gruppi consiliari, manifestando per questa situazione disappunto e sconcerto.

    Si badi bene che il Sindaco Corsini in dieci anni di attività ha incontrato ben 9800 cittadini, con due appuntamenti settimanali e per diverse ore, ben consapevole dell’importanza che riveste il contatto diretto con i cittadini ed il loro problemi.

    “Paroli batti un colpo”, chiedeva opportunamente il segretario dell’UDC, Gianmarco Quadrini, con riferimento al fatto che Milano sta duramente penalizzando Brescia per A2A, senza che Paroli dia un minimo segnale di reazione. Ma così anche altri “colpi” che riguardano importanti scelte amministrative si fanno attendere, facendo emerger l’immagine d’una macchina che corre senza l’autista in Giunta.

    In realtà sta emergendo ciò che più volte abbiamo rilevato e che finirà presto per determinare una situazione insostenibile. Ovvero un progressiva attribuzione di competenze che sono solo prerogativa del Sindaco ad altri soggetti.

    In primo luogo al Direttore Generale. Anche in questo caso un dirigente del tutto estraneo alla realtà cittadina e provinciale che, con rapide e successive modifiche del Regolamento di organizzazione, come mai era avvenuto in precedenza, ha attribuito a se stesso un potere esorbitante, anche per quanto riguarda scelte apparentemente di limitato significato, come la formazione dei comitati tecnico-scientifici o l’assegnazione di incarichi e consulenze.

    Con la recente variazione di bilancio, la Giunta ha poi imposto un aumento del 10% (circa 600 mila euro) di nuovi incarichi e consulenze. E se si pensa alle dure polemiche del centro destra rivolte alla Giunta Corsini ci si rende conto dell’impostazione che si va proponendo, ovvero quella in sostanza di “stampellare” Sindaco e Giunta con una iniezione crescente di figure estranee all’Amministrazione comunale, figure anche politiche, e di colmare il vuoto della guida politico-amministrativa con una struttura parallela di direzione, anch’essa estranea all’Amministrazione.

    Il prezzo che la città, in questo modo, è destinata a pagare per l’assenza della guida istituzionale, quella votata dalla maggioranza dei cittadini, è molto alto.

    Mi auguro che l’on. Paroli cambi presto opinione e si metta al servizio della città in modo pieno e non dimezzato e parziale. Se si intende porre al centro l’interesse della città e non il proprio.

    A maggior ragione si pone tale problema se si pensa che già in passato l’on. Paroli aveva dovuto registrare una critica alla sua limitata attività. A suo tempo, infatti, è stato ricordato che nel corso del suo precedente impegno amministrativo l’on. Paroli aveva partecipato al 20 % soltanto delle votazioni e come presenza in Consiglio Comunale.

    Un 20%. Visto che è Sindaco non è impossibile attendersi un certo qual miglioramento! Forse.

     

    Claudio Bragaglio, consigliere comunale Pd 

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    1. La vicenda di Paroli col doppio incarico dovrebbe indignare cittadini e politici bresciani.
      trovo che questa questione dovrebbe essere sollevata con grande visibilità cittadina.
      Ciro Ramaschiello
      PD-Idee in Cammino

    2. Si ma anche Corsini di assenze in parlamento dal suo arrivo fino ad oggi non ne ha fatte poche , controllate la lista delle assenze dei parlamentari su internet!

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