Attentato a un ambientalista

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    Un attentato, un avvertimento di stampo mafioso in piena regola quello messo in atto la scorsa notte di lunedì ai danni di Maurizio Zenucchi, esponente locale di Legambiente e militante di Rifondazione Comunista. Per fortuna nessuna conseguenza per la sua incolumità, desta sconcerto però la modalità con cui si vuole intimidire la persona, quasi certamente a causa del suo impegno a difesa dell’Eridio. La sera stessa dell’attentato incendiario infatti si era recato alla riunione convocata dagli amministratori locali in cui sono stati esposti i contenuti dell’accordo di programma per la gestione del lago che verrà nei prossimi giorni firmato con la Regione. Una volta tornato a casa Maurizio Zenucchi s’è messo a letto, e alle due di notte è stato svegliato dalle grida degli inquilini di una palazzina accanto alla sua, svegliati dal crepitio delle fiamme, alte due metri, che si alzavano dal garage dell’uomo. Dopo il primo sopralluogo delle forze dell’ordine, che ancora nella notte hanno interrogato gli inquilini della palazzina, già pare evidente la natura dolosa dell’incendio; sul posto infatti è stata trovata una tanica parzialmente fusa, degli stracci e resti di un giornale.
    A detta di Zenucchi l’attentato non lascerà strascichi sul suo impegno per la difesa del lago, sarebbe come dar ragione agli esecutori dell’intimadazione. Certo lascia un pò di sconcerto ciò che è successo, soprattutto per la modalità di stampo mafioso con cui è stato messo in atto. Solidarietà a Zenucchi è stata espressa dai rappresentanti politici di Rifondazione Comunista e da tutti i comitati impegnati per la difesa del Lago d’Idro.

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