Spionaggio dall’ex dipendente

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    Non lavorava più per l’azienda, aveva tagliato ogni ponte con i proprietari e non sentiva più gli ex colleghi ma di fatto era a conoscenza di tutto ciò che si progettava. Ha dell’incredibile la vicenda scoperta dalla polizia postale di Brescia, i cui agenti guidati dall’ispettore Davide Costa dopo mesi di indagini sono venuti a capo della truffa architettata da un quarantenne, ex dipendente della ditta danneggiata. Le indagine sono partite dal giorno in cui al titolare di un’azienda dell’Ovest bresciano che realizza e produce stampi ha ricevuto una mail con in allegato dei progetti già di sua proprietà. La mail arrivava dagli uffici di una ditta bergamasca che poi si è scoperto essere all’oscuro di tutto. Il titolare ha immediatamente contattato la polizia, i cui agenti hanno percuisito gli uffici. Sembrava tutto in ordine, ma una volta aperto il pc sulla scrivania dell’ex dipendente la sorpresa. Egli aveva installato un software che permette il controllo remoto dei dati del computer, in sostanza aveva accesso ad ogni documento archiviato nella memoria del pc. Il truffatore creava una copia dei progetti realizzati e la metteva sul mercato. Il guaio per lui è che un progetto è stato offerto agli stessi tecnici che l’avevano elaborato. Per lui ora pende l’accusa di spionaggio. Per la ditta defraudata un bello spavento: in pochi mesi le commesse erano scese di quasi il cinquanta percento, una perdita quantificabile in almeno cinque milioni di euro che se non fosse stata scoperta avrebbe portato presto al fallimento.

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