Madre e figlia in cerca di casa

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    Immaginiamo non sia stato facile per i vigili urbani, e infatti alla fine si è deciso di prendere tempo. Ieri mattina si sono recati davanti alla palazzina dell’Aler in via Vittime d’Istria, quartiere San Bartolomeo, per eseguire una ordinanza di sfratto: tirare fuori di casa una madre e la figlioletta di tre anni. All’esterno dello stabile si erano radunati alcuni giovani dei centri sociali e del Magazzino 47 e l’avvocato della donna, Manlio Vicini. La situazione nella sua grande tristezza è molto semplice: la donna, in graduatoria da mesi per avere una casa dall’Aler, ha occupato abusivamente l’appartamento ed ha così perso ogni diritto di riceverne uno. Adesso la sua abitazione è stata assegnata ad altra famiglia, e per lei è giunto lo sfratto. Tra l’altro negli ultimi mesi non ha neppure pagato le bollette di acqua, luce e gas. L’avvocato ammette tutte le violazioni della donna, ma certo non la biasima e anzi chiede che il comune e i servizi sociali si facciano carico della situazione. Lo stipendio della donna è di 500 euro al mese, e con la figlioletta di tre anni da mantenere sarebbe davvero difficile riuscire a pagare un affitto.
    Nessuno screzio tra i vigili urbani e i giovani intervenuti per la donna, tutto si è svolto in maniera pacata, anche perchè per ora la donna è rimasta nell’abitazione. 

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