Minialloggi nell’ex bordello

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    L’intervento si inserisce nel piano di recupero della stazione portato avanti con tanta determinazione dall’amministrazione Paroli, ed è altamente significativo vista la destinazione cui era destinato l’edificio: una casa di tolleranza proprio vicino alla stazione ferroviaria. Gli assessori ai servizi sociali Giorgio Maione e quello ai lavori pubblici Mario Labolani hanno illustrato ieri il progetto di massima per il recupero architettonico e sociale dell’ex Bar Fornaci, uno spazio di circa 600 metri quadri tra via Corsica e vicolo della Stazione, confiscato alla criminalità e per legge da destinarsi a interventi di natura sociale. Le intenzioni degli assessori sono quelle di creare un circolo ricreativo al piano terra dell’edificio, vecchia sede del bar, e ricavare mini-alloggi nei locali superiori, dove una volta le lucciole ricevevano i clienti. I piccoli appartamenti ospiterebbero anziani o donne sole in difficoltà. I lavori non saranno troppo agevoli in quanto l’edificio, al quale si accede dal vicolo della Stazione o direttamente dal bar, è quasi completamente da sventrare visto che è composto da diverse stanze piccole, con passaggi stretti tra le stanze e addirittura un cunicolo tra le stanze e il retro del bar. Il costo previsto per l’opera di riqualificazione è di 850 mila euro, ma non è difficile prevedere che la spessa potrebbe lievitare in corso d’opera.
    A.C.

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