Moldavo riverso per strada

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    Alcuni passanti verso le due di notte si trovavano camminare in via Fura quando hanno notato il corpo di un uomo riverso per strada. E’ subito partito l’allarme alle forze dell’ordine che sono arrivate sul posto assieme all’ambulanza, ma per l’uomo, prono sull’asfalto, non c’era più nulla da fare. Era già morto, il volto tumefatto e la mandibola spezzata. Dalle prime indagini l’identificazioni: Jon Julea il suo nome, 41 anni cittadino moldavo regolarmente residente a Brescia (anche se viveva in una fabbrica dismessa), da qualche mese senza lavoro e affetto da gravi problemi di salute oltrechè dipendente dall’alcol. Sfortunata la sua storia: ha perso la moglie, abbandonato il resto della famiglia per vivere in solitudine, poi la malattia, i continui ricoveri in ospedale a causa di numerose crisi epilettiche. In mancanza di indizi pare questa per ora la causa più accreditata per spiegare la morte dell’uomo: potrebbe avere una crisi improvvisa ed essere caduto a peso morto sull’asfalto battendo violentemente il volto. Così si spiegherebbero i lividi sul viso, la mandibola rotta e i denti caduti ritrovati a fianco del corpo. Nessun indizio che lasci pensare ad una colluttazione, nessun segno sull’asfalto che giustifichi l’investimento da parte di una vettura. All’arrivo delle forze dell’ordine la zona è stata transennata per permettere agli agenti di cercare eventuali indizi. Probabilmente però sarà solo l’autopsia a stabilire le cause della morte del quarantunenne.
    Au.Bi.

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