C’è l’emendamento salva-Brescia

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    Una buona notizia per le casse del Comune di Brescia. Sarebbe in arrivo da Montecitorio, già in giornata, l’emendamento alla finanziaria 2009 che consentirà di sbloccare il congelamento dei fondi ricavati dalla maxi fusione Asm – Aem. Il problema era decisamente spinoso: il patto di stabilità pone grossi vincoli alla spesa degli enti locali, obbligandoli a rispettare certe quote di spesa tarate sul bilancio dell’anno precedente. E qui nasceva il problema in quanto lo scorso anno nella casse del comune arrivarono i milioni di euro dalla fusione delle municipalizzate di Brescia e Milano, un’entrata una-tantum che quest’anno ovviamente non c’è stata. Il provvediemento che verrà approvato a Roma in Parlamento è noto come "emendamento-Brescia", appunto perchè la nostra città è quella che ha avanzato con maggiore insistenza la richiesta della modifica del patto di stabilità. Soddisfazione da parte del sindaco-parlamentare Adriano Paroli: «Il lavoro in commissione di queste settimane sembra aver dato i suoi frutti. L’emendamento che sostituisce il comma 8 risolve i problemi per i Comuni che hanno avuto dividendi straordinari derivanti da fusioni di società quotate in Borsa, e li hanno usati per investimenti o abbattimento del debito. Avendo seguito i lavori in commissione mi sento di ringraziare la relatrice Chiara Moroni che ha seguito ora per ora la vicenda, come pure il presidente Giorgetti che s’è preso a cuore il problema, e i parlamentari bresciani di maggioranza e di opposizione. Brescia in parlamento, in questa occasione, ha davvero contato».
    A.C.

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