Sciopera il tifo in Curva Sud

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    Già il Rigamonti è piuttosto desolante durante le partite normali, domani lo sarà ancora di più visto lo sciopero annunciato dal tifo organizzato della Sud, storicamente separato da quello più numeroso della Nord. La protesta che terrà fuori dallo stadio alcune centinaia di supporter è dovuta alle recenti dichiarazioni rese alla stampa dal presidente Gino Corioni il quale ha detto: «La tifoseria organizzata è divisa e questo è un danno all’immagine incredibile, il costo del servizio svolto al Rigamonti è superiore agli introiti del botteghino: se giocassimo a porte chiuse a questo punto non ci perderemmo nulla». La replica dei tifosi della Sud si legge nel loro comunicato: «Signor Corioni, non sarebbe meglio un po’ di sana autocritica? Il rispetto per i tifosi, sempre presenti nel bene e nel male, dove lo mettiamo? Non è possibile attribuire le colpe del "disamoramento" dei bresciani e della mancanza di spettatori solo ai tifosi del Brescia. Non è possibile affermare che sarebbe meglio giocare a porte chiuse e giustificare tutto ciò prendendo come unico spunto la divisione della tifoseria. Ma lei, che è il comandante della nave, non si sente un po’ responsabile? Non è forse probabile che i tifosi siano stufi di clamorosi proclami e poi di relative smentite sul campo? Per dimostrare il nostro più totale dissenso, sabato diserteremo gli spalti. Per noi che sosteniamo la Leonessa sempre sarà dura non far sentire la nostra voce, ma lo riteniamo un gesto di risposta necessario».
    La squadra giocherà contro il Vicenza. Lo stadio sarà semivuoto, più del solito.
    A.C.

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