Va in scena la protesta

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Dal 1° dicembre, giornata mondiale contro l’incenerimento, partirà a Brescia una singolare protesta contro l’impianto di A2A: una catena del digiuno organizzata dall’associazione AltraBrescia. Si tratta di dare la propria disponibilità a digiunare per un giorno intero come forma di protesta contro l’inceneritore. Come si legge direttamente sul sito dell’associzione: «L’impegno prevede un digiuno di 24 ore durante le quali è concesso solo bere acqua o tisane/te zuccherati, inoltre il digiuntante è invitato a comunicare a tutte le persone che incontra il significato della suo gesto sensibilizzando gli altri sulla lotta contro l’incenerimento, sulle ripercussioni che tale pratrica ha a livello economico e soprattutto ambientale e sulle alternative possibile. Sappiamo bene che il digiuno di una persona è un gesto simbolico ma proprio per questo è ricco di significato. Far sentire la nostra voce, essere pronti a qualche rinuncia pur di ribadire il nostro pensiero, far parte di una lotta che si snoda in tutta Italia è, a nostro parere, molto importante per dimostrare che c’è chi ha la volontà di fare e di essere coerente con le proprie idee». Per ora si partirà con una catena di un mese, se le adesioni dovessero essere numerose l’associazione prolungherà l’iniziativa. Per dare la propria disponibilità bisogna contattare AltraBrescia tramite la casella di posta altrabrescia@gmail.com.

Ecco nel dettaglio alcuni dei motivi della lotta:
– bruciare una tonnellata di rifiuti significa immettere in atmosfera circa 450 chili di gas serra. E ogni anno il termoutilizzatore ne brucia 800 mila di tonnellate
– il termoutilizzatore di Brescia a differenza di quello di Milano, gestito da A2A, non ha catalizzatori efficienti
– il termoutilizzatore dovrebbe ricevere solo l’immondizia che non può essere riciclata: è fondamentale la raccolta differenziata porta a porta e il compostaggio domestico

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