Dopo le strade tocca alle case?

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    La scorsa estate la "guerra" contro le prostitute (e i loro clienti) che stazionavano lungo le strade della periferia urbana e nei paesi limitrofi, che sia ora il turno delle "case chiuse"? La Lega Nord per voce del vicesindaco e assessore alla sicurezza vuole intensificare i controlli per estirpare dalla città anche la prostituzione che avviene negli appartamenti. A maggior ragione ora che, presumibilmente, le lucciole si sono spostate in massa entro mura domestiche amiche. Già perchè è diffcile pensare che in pochi mesi dalla città siano scomparse le prostitute che da anni (decenni? da che esiste l’uomo?)  svolgevano il meretricio lungo le strade di Rezzato, Ospitaletto, Castegnato, sulla Lenese e chissà dove altro. Nel mese di novembre la municipale ha scoperto una lucciola nigeriana e il suo protettore (nascosto nell’armadio) in una appartamento di via Diagonale; prima ancora la chiusura del locale in via Veneto, davanti alla scuola di Polizia. Fabio Rolfi: «Dopo essere riusciti a contenere il fenomeno della prostituzione su strada abbiamo intenzione di affrontare il problema negli appartamenti. I proprietari che affittano appartamenti a prostitute o ai loro protettori saranno tenuti sotto stretta sorveglianza, tanto più che spesso si tratta delle stesse persone che hanno da gestire un patromonio immobiliare consistente. Sfrutteremo tutte le possibilità che la legge ci consente».
    A.C.

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