«Brescia aiutaci»

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    120 ospiti dalle 9 del mattino sino alle 16 del pomeriggio, un luogo dove i disabili vivono una giornata in compagnia di persone che li trattano da persone, alla pari, dove imparano ad essere sempre più autosufficienti, dove hanno modo di imparare piccoli lavori manuali per non sentirsi inutili. Un supporto fondamentale per i familiari dei disabili. Tutto molto bello, ma i problemi esistono, in questo periodo anzi esiste un vero e proprio allarme: i fondi scarseggiano e le previsioni per il futuro non sono certo rosee. Non sono a rischio i servizi fondamentali, l’accoglienza dei disabili, ma semmai le attività di sensibilizzazione e l’assistenza alle famiglie, le attività di supporto ai disabili che cercano di essere autosufficienti al di fuori del centro, l’organizzazione di corsi di artigianato per i disabili e l’allestimento di laboratori come il "Poisa", l’insieme di quattro corsi di artigianato per disabili e carcerati di Canton Mombello e Verziano. La presidente Villa Allegri chiede alla cittadinanza bresciana di mettere una mano sul cuore: «La nostra Onlus sta in piedi sulle liberalità, sulla partecipazione ai bandi e le tessere dei soci che son davvero poca cosa. Negli ultimi tempi persino i lasciti sono diminuiti. Ecco, vorrei fare un appello ai bresciani perché ci diano una mano. Perché la disabilità non è un fatto privato, ma di tutta la cittadinanza».
    A.C.

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