Sequestro e violenza su una ragazza

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    Sequestro di persona, violenza sessuale e rapina: queste le terribili accuse per le quali è finito in carcere l’operaio marocchino Eddine Rajy Salah, 26 anni residente a Sabbio Chiese. Una notte di follia quella vissuta tra sabato e domenica dall’immigrato: prima a Moniga la rapina ai danni di due ragazzi che uscivano da una birreria (due cellulari, portafogli, navigatore satellitare e un giubbotto il ricco bottino), poi il fatto più grave. Intorno alle 4 il marocchino ha avvicinato una coppia di amici, un 25 enne e una ragazza 23enne, mentre stava uscendo da un locale. Puntando un coltello contro i due li ha obbligati a salire in macchina. Minacciandoli ha obbligato il ragazzo alla guida a raggiungere tre banche, a Roè, Vobarno e Sabbio Chiese, per effettuare prelievi con i loro bancomat. Solo uno sportello era attivo a quell’ora. Poi di nuovo in marcia, direzione località Fratta. Una volta giunti il marocchino si fa consegnare i portafogli, il ragazzo approfitta di un attimo di disattenzione del sequestratore e fugge nella boscaglia. Poco dopo riesce a raggiungere una villetta e dà l’allarme chiamando le forze dell’ordine. Una volta rimasto solo con la ragazza il marocchino abusa di lei. Dopo mezz’ora la scarica e si dirige verso casa, casa dove viene prelevato dai carabinieri di Sabbio domenica mattina. Il giovane è stato riconosciuto grazie alla descrizione della ragazza violentata che ha raccontato della cicatrice sul suo volto.
    Au.Bi.

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