Avvertito anche a Brescia

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    Due scosse: la prima e più intensa alle 16.25, la seconda di assestamento alle 22.58, meno forte ma percepita chiaramente da tantissimi bresciani. Torna a farsi vivo il ricordo del terremoto di Salò, ma per fortuna questa volta non si sono verificati danni né a persone né agli edifici, nulla qui da noi e nemmeno dove è stato localizzato l’epicentro del sisma tra Traversetolo e Quattro Castella, tra le città di Parma e Reggio Emilia. La prima scossa a metà pomeriggio è stata di magnitudo 5,2 della scala Richter. Molte persone si trovavano sul lavoro, molte altre erano alle prese con l’acquisto degli ultimi regali e delle delizie per i pasti della vigilia e del natale. Nettissima la percezione del tremore per coloro che si trovavano ai piani alti degli edifici, quasi nulla invece per chi era a piano terra. Nonostante la lieve entità del sisma però i centralini dei numeri telefonici di emergenza, Vigili del Fuoco, 118 e Carabinieri soprattutto, sono stati letteralmente sommersi dalle chiamate dei cittadini. Comportamento assolutamente sconsigliabile quello di chiamare solo per sapere cosa è successo: i numeri di emergenza sono, appunto, da contattare solo per reali emergenze verificate a chi chiama o nelle sue immediate vicinanze. Per sapere cosa è successo ci sono le tv, il televideo, i siti internet o le radio. Per fortuna è stato solo un lieve tremore, se non altro le 500 (!) telefonate, che hanno mandato in tilt i centralini, sono servite a realizzare che, in caso di reale cataclisma, ci potrebbero essere problemi seri a contattare i numeri d’emergenza.
    Il terremoto delle 22.58 invece, intensità 4,7 della scala Richter, ha colto la maggior parte dei bresciani entro le mura domestiche. Anche qui l’hanno percepito solo coloro che vivono ai piani alti, e che a quell’ora erano svegli. I tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia affermano che ci potrebbero essere altre piccole scosse di assestamento nelle prossime ore.

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