La proposta di Laura Castelletti

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    «Piano Straordinario Comunale per fronteggiare la crisi economica», questo il titolo dato da Laura Castelletti e dagli altri esponenti della sua lista al piano steso per portare Brescia fuori dalla crisi, o per non farla cadere dentro secondo chi pensa che ancora la crisi vera e propria non sia arrivata. Laura Castelletti: «E’ essenziale anticipare le criticità: l’occasione è data proprio dal bilancio comunale di previsione, che sarà approvato a fine marzo, che ci dà l’opportunità di riprogettare il welfare: è necessario sia difendere quello che è stato faticosamente costruito in questi anni, ma anche prevedere soluzioni nuove e condivise, in grado di dare risposte alle crescenti richieste di aiuto di chi è in difficoltà». Laura Castelletti individua quattro direttive da seguire: la prima riguarda la povertà temporanea e la precarietà e per gli individui in difficoltà, problemi risolvibili con l’istituzione di un fondo che serva a dilazionare il pagamento dei mutui per l’acquisto della prima casa e le spese scolastiche per chi non riesce ad affrontarle. La seconda fascia riguarda le famiglie e il ruolo della donna in esse: si devono riuscire a garantire più posti in asilo nido a costo zero accanto ad altre forme di babysitteraggio, ci deve essere sostegno concreto alle donne lavoratrici che nei prossimi mesi saranno chiamate ad ulteriori sacrifici. La terza fascia nella quale investire è quella rappresentata dagli anziani, già di per sé in difficoltà a maggior ragione in periodo di crisi: «Il 52,9 per cento dei pensionati percepisce meno di mille euro al mese: abbiamo pensato ad un incremento degli aiuti economici per le famiglie che si prendono cura di loro, alla costituzione di un fondo per il pagamento delle utenze domestiche e a un miglioramento dell’articolazione e della qualità dell’assistenza». Quarta fascia, gli immigrati: i lavori a basso livello di qualifica torneranno ad essere ambiti anche dagli italiani (e dai bresciani), questo per Laura Castelletti non deve trasformarsi in una guerra tra poveri. Una convinzione quella espressa dalla Castelletti: «Il Comune ha le risorse, economiche e non, per far fronte alla crisi, certo sarà necessario coinvolgere anche Fondazioni, Gruppi Bancari e Utilities nel sostegno al reddito di famiglie e persone».

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