Brescia inarrestabile

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    Iniziamo con i numeri: terza vittoria consecutiva interna (non accadeva da 45 anni), sesta nelle ultime sette partite, Brescia terzo in classifica ma a soli due punti dalla capolista Bari e con una partita da recuperare (martedì a Modena contro il Sassuolo che ci insegue a due punti). Numeri da capogiro: è iniziato alla grande il girone di ritorno per Sonetti che schiera un 4-4-2 con davanti Possanzini e Feczesin, assenti Nsereko, Baronio, Gorzegno e Jadid. Caracciolo parte dalla panchina, Savio in tribuna assiste alla gara dei suoi ex-compagni. Baldini preferisce Pasquato a Pozzi e schiera Tosto e Lodi sugli esterni. Il Brescia appare subito più motivato e prende il comando del gioco. Le Rondinelle passano già al quarto d’ora con un gran gol di Mareco, bravissimo a girare di prima intenzione un cross dalla trequarti di Dallamano: per il difensore è il sesto gol, primo stagionale, con la maglia del Brescia.  Saudati, troppo solo davanti, fa quello che può e al 25′ per poco non trova la deviazione vincente su un bel cross di Tosto. Sul finale di frazione Marzoratti pecca di ingenuità stendendo Possanzini in piena area di rigore. Il fallo è netto e il capitano bresciano non fallisce l’appuntamento dagli 11 metri regalandoci il doppio vantaggio e regalandosi il gol numero 45 col Brescia: non un mumero qualunque visto che raggiunge Roberto Baggio nella classifica dei marcatori delle Rondinelle. Speriamo che prosegua, non fra un anno (in settimana, finalmente, la sentenza del Tas che deciderà se tenerlo fermo, appunto, per un anno).
    Nella ripresa Baldini si gioca il tutto per tutto inserendo l’ex milanista Pozzi per Moro. L’Empoli si butta nella trequarti avversaria cercando di trovare un gol che potrebbe riaprire i giochi, ma gli sforzi dei toscani sono rovinati da Saudati, molto nervoso, che al 55′ si rende protagonista del più classico dei falli di frustrazione su Martinez. Secondo giallo e partita chiusa. Il Brescia in superiorità numerica non ha nessun problema a gestire il vantaggio fino alla fine. Unico tasto dolente per Sonetti, l’ammonizione all’airone Caracciolo (subentrato a Feczesin) che, diffidato, si becca un giallo per proteste vedendo così sfumare l’opportunità di dire la sua nel recupero pomeridiano di martedì.
    A fine gara mister Sonetti dedica la bella vittoria a Mero, indimenticato giocatore di cui ricorreva l’anniversario della scomparsa.

    Il tabellino:

    Brescia (4-4-2): Viviano, Zambelli, Zoboli (4′ st Bega), Mareco, Martinez, Zambrella, Vass, Salamon, Dallamano (35′ st Berardi), Possanzini, Feczesin (12′ st Caracciolo). (Arcari, Szetela, El Kaddouri, Taddei). All. Sonetti.

    Empoli (3-4-3): Bassi, Kokoza, Piccolo, Marzoratti (19′ st Cupi), Buscé, Moro (1′ st Pozzi), Valdifiori, Tosto, Lodi, Saudati, Pasquato (6′ Corvia). (Dossena, Marianini, Angella, Vinci). All. Baldini.

    Arbitro: Gava di Conegliano Veneto.

    Reti: pt, 16′ Mareco, 39′ Possanzini (rigore).

    Note: Pomeriggio umido e freddo; terreno pesante e scivoloso. Calci d’angolo: 8-1 per il Brescia. Espulso Saudati per doppia ammonizione. Ammoniti: Saudati, Valdifiori, Marzoratti, Salamon per gioco falloso; Caracciolo per proteste.
    Spettatori 3.500 circa. Recupero: 1′ e 5′.

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    UN COMMENTO

    1. Bella squadra quella di Sonetti,dal carattere operaio come il suo Mister;giovane e senza grandi DIVI al suo interno che la facciano dipendere dai loro umori.Certo è un pò incostante nonostante sia,ora, in momento buono.Si vedrà contro i Neroverdi del Sassuolo cosa saranno in grado di combinare.La garanzia è comunque SONETTI:vecchio drago ancora affamato di gloria.

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