Allarme per il Museo di Scienze

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    Dopo l’esposizione delle linee programmatiche per il 2009 dell’assessore al Lavori Pubblici Mario Labolani è il turno del collega all Cultura Andrea Arcai. Le parole d’ordine per il futuro della cultura a Brescia sembrano essere due: collaborazione tra le varie figure e le istituzioni e, ma non è solo il caso della cultura, ottimizzazione delle sempre meno disponibili risorse. In pratica un ridimensionamento generale dei progetti anche ambiziosi degli anni scorsi, a partire dalle grande mostre che non saranno più così "grandi" e saranno gestite in sinergia dall’assessorato, da Brescia-Mostre e dalla Provincia. Dopo i timori sulla possibilità di una pausa nelle attività liriche del Teatro Grande sembra inceve ristabilirsi la fiducia nel futuro del più importante teatro cittadini: certo servono più soldi (ultimo bilancio in rosso di 140mila euro) ma, anche qui, con la sinergia tra comune e palchettisti una soluzione si dovrebbe trovare. La situazione più difficile al momento sembra quella del Museo di Scienze Naturali di via Ozanam: attualmente ci sono in servizio solamente un responsabile (Paolo Schirolli) e due conservatori, decisamente poco per la gestione del museo che nonostante le difficoltà rimane un catalizzatore di iniziative importante con la sua biblioteca specializzata (con un patrimonio di tutto rispetto), le attività didattiche per le scuole e le ricerche in campo scientifico. Il museo necessiterebbe di interventi strutturali di ammodernamento e il materiale conservato ha bisogno di restauro, certo non sarà facile reperire le risorse.
    au.bi.

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    1. Il Museo di Scienze non ha mai funzionato in modo autonomo;nel passato,ad esempio,in modo particolare dal 1980 al 1995, l’attività scientifica e divulgativa che l’involucro esplicava,in modo eccellente, per la città era dovuta alle Associazioni Scientifiche Bresciane riunitesi,in associazione speciale, sotto la presidenza del Prof. Cerritelli;associazioni riconosciute di fatto dall’allora Direttore f.f. Pierfranco BLESIO,oggi Segretario dell’Ateneo di Brescia, che ne coordinava le attività. Fu una stagione memorable produttrice di mille attività scientifiche,a Brescia,per grandi e piccini! Il Museo non ha mai avuto una propria attività divulgativa nè scientifica ma,in questo modo, funzionò come catalizzatore e indiscusso promotore.Ricordo,poi, e fu la catastrofe provocata dagli imbecilli della politica, che ad un certo punto il Comune di Brescia,sindaco il primissimo Corsini, si mise in testa di far a meno di tutti.Arrivò un nuovo Direttore da Treviso,pieno di prosopopea pseudoscientifica e di arroganza.Tutto decadde indecorosamente in poco tempo ;le associazioni si adeguarono,singolarmente, cercando di limitar i propri personali danni alle attività di esercizio.Il Museo ridivenne luogo di semplice contenitore un pò ammuffito con un auditorium usato,in mod saltuario, da chi lo richiedeva.La burocrazia aveva sopraffatto i cittadini della Civitas Culturale e Scientifica. Arcai, che detto per inciso non è persona ideale a diriger CULTURA, si ritrova una brutta gatta da pelare.Ha però un vantaggio non indifferente:non ci si aspetta niente da Lui. Conservi,allora, quello che c’è da conservare,facendo spolverare la muffa; conserviquella parvenza di struttura "scientifica" che,detto tra noi, non esiste,nemmeno sulla carta. Le colpe,cari signori,sono a monte. C’è chi aveva testa e non l’ha usata per il bene comune: Dio lo fulmini dovuque egli si trovi!

    2. Il Prof. Luigi Cerritelli, con passione, ha ricordato una stagione ricca di entusiasmo e creatività dove peraltro le risorse erano comunque assai scarse.
      Con coraggio l’assessore chiami sia Blesio sia Cerritelli sia tutti gli altri che ancora hanno voglia, per collaborare al rilancio di una istituzione importante per la città e la provincia di Brescia.
      Sarebbe un gesto apprezzato da tutti, darebbe fiducia e speranza ancor prima di vedere le cosidette risorse/denaro.

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