Tobey, disegno e religione

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    Pittura, disegno e religione, a Brescia, dal 28 marzo, arrivano le opere di Mark Tobey. Infatti, prosegue il successo e l’attivita’ della Galleria Agnellini Arte Moderna, nuova realta’ recentemente inaugurata a Brescia. Dopo Jacques Villegle’, il programma porta ora in scena un altro protagonista della storia dell’arte: "Mark Tobey poeticamente astratto" e’ il titolo dell’antologica, curata da Philippe Daverio e Dominique Stella, che propone circa novanta opere, dal 1925 al 1974, in gran parte inedite e tutte autenticate dall’"Archivio Tobey" di Muenster in Germania.

    I lavori esposti, realizzati nelle diverse tecniche, dall’inchiostro alla tempera, dalla penna a sfera alla matita, dal gesso al pastello, riflettono astrazioni dettagliate, che sono il segno distintivo dell’opera di Tobey. Le sue tele, spazi densi di colore uniforme e di linee ripetitive, sono allo stesso tempo semplici e complesse, intellettuali e intuitive.

    I colori scuri, i grigi e il tocco sottile caratterizzano la maggior parte di questi dipinti ed evocano spesso il mondo naturale, in particolare mostrano la natura in primo piano, ricordando una rete di cellule, viste attraverso un microscopio. Decisivo per la sua opera e’ il momento in cui Tobey si accosta alla fede Baha”i’, dedicandosi ad uno studio approfondito di questa religione che lo accompagnera’ per tutta la vita: attraverso tali credenze l’artista inizia a dedicarsi alla rappresentazione dello "spirituale" nell’arte.

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