A fuoco tonnellate di plastica

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    Ieri pomeriggio è andato in scena a Molinetto di Mazzano un incendio di proporzioni gigantesche. Dalla fabbrica di prodotti in plastica Ferracin si è levata una densa nube nera che era visibile non solo dalla città e dal Lago di Garda ma addirittura dalle città prossime alla nostra provincia, Verona e Bergamo. Il fuoco è divampato a partire dalle 15. La prima segnalazione ai pompieri è stata fatta da un passante che ha notato le fiamme sprigionarsi da un deposito all’aperto. In breve l’incendio si è diffuso anche all’interno dell’azienda, nei capannoni coperti della ditta di proprietà del signor Giuseppe Sigismondi. All’arrivo dei pompieri intorno alle 16 (sul posto le squadre di Brescia via Oberdan, Brescia San Polo, Desenzano, Salò e Gardone Val Trompia) l’incendio aveva già assunto proporzioni vastissime. Due gli elementi di maggiore criticità: il timore che collassasse la struttura in cemento armato e il timore che le fiamme divagassero alla vicina azienda, l’officina Crotti e Tognazzi, che si occupa di cromatura di metalli, attività che necessita di grandi vasche di cromo che se fossero entrate in contatto con le fiamme avrebbero causato un’esplosione. Grazie al lavoro dei vigili del fuoco, stremati a fine giornata, si è potuto evitare il peggio. I rischi che invece non si sono potuti limitare sono quelli della diffusione nell’aria del denso fumo nero. A un certo punto del pomeriggio si era diffusa la notizia della nocività dei fumi, smentita poi dal sindaco di Mazzano Luigi Elisetti e dall’assessore provinciale alla Protezione Civile che hanno annunciato che la plastica bruciata non contiene pvc. Si dovranno attendere le analisi per fugare ogni dubbio, nel pomeriggio intanto diverse persone hanno manifestato bruciore agli occhi.
    Ancora da chiarire le cause che hanno scatenato le fiamme nell’azienda, alcuni testimoni affermano di avere udito due scoppi prima che le fiamme si alzassero in cielo.
    a.c.

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