La soluzione dell’Alfa Acciai

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    Le industrie pesanti sono state in ordine di tempo le prime realtà a percepire gli effetti della crisi e le prime a usufruire della cassa integrazione. Diverse acciaierie e fonderie della provincia si stanno barcamenando tra periodi di chiusura totale e parziali riaperture. La dirigenza dell’Alfa Acciai invece ha proposto ai suoi 850 dipendenti dipendenti un accordo particolare che potrebbe durare addirittura due anni (alla faccia di chi pensa che la crisi avrà vita breve). Gli operai sono in questi giorni chiamati a votare una intesa che prevede turni di lavoro notturni settimanali dalle ore 19 alle 11 del mattino successivo (turni da 5 ore ciascuno) e orario pieno durante il sabato e la domenica. Così facendo ogni operaio lavorerebbe 31 ore settimanali anziché 40 con una decurtazione salariale prevista del 7% circa e nessuna ripercussione sulla tredicesima, sulle ferie e sulle parti accessorie della busta paga. Per la fabbrica sarebbe un bel risparmio in fatto di costi energetici (l’energia elettica, divorata dalle acciaierie, costa meno di notte e durante il week-end) e potrebbe così scongiurare il ricorso a licenziamenti, eventualmente ipotizzabili in un 35% circa.
    a.c.

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    1. Un progetto interessante sul quale la discussion è aperta.La decurtazione mi sembra onesta e lavorare in una turnazione notturna lascerebbe una boccata d’ossigeno ad una categoria superimpegnata sul piano fisico e continuamente a rischio.Il 7% di mille euro,stipendio medio mensile,poi, sono 70 euro; facilmente recuperabil da un operaio specializzato con un pizzico di iniziativa autonoma all’esterno e all’interno.

    2. Amedeo! non estremizzare.Altro..sicuramente altro.Con la scusa che tutto va a finire in nero si criminalizza ogni volontà di fare ,all’esterno ed …all’interno (!),che va comunque,sempre, regolarizzata.

    3. il 7 per cento di …quasi 2000 euro mensili moltiplicato per 12 mensilità fa 1680 euro … calcolando la perdita delle maggiorazioni la perdita si aggira intorno ,per un operaio di 5′ livello a 200 euro mensili ,moltipicato per 12…. comunque meglio che rimanere a casa .Q

    4. quello che non capisco è che se c’erano gli esuberi , ( si parla di 250) come mai sono stati assunti 23 precari? ora se la crisi contina saranno 273 gli esuberi… e comunque la crisi ci dovrebbe essere per tutti e 850 e non per 745 operai !

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