Le prostitute si ribellano

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    A leggere i volantini diffusi dalle "signorine" del Carmine sembra di essere tornati agli anni ’70: «Adesso basta! Il nostro corpo è un nostro affare, della nostra vita decidiamo noi».
    Le prostitute del Carmine (o meglio, per tanti bresciani, le "zie"), quelle che si appostano sotto i palazzi con la seggiolina in attesa dei clienti, si sono riunite in una sorta di comitato per la difesa dei loro diritti contro le demagogiche campagne politiche che le vorrebbero estirpare, politiche messe in atto dal ministro Mara Carfagna. Prima con il divieto di esercitare ai bordi delle strade, poi con il giro di vite contro chi affitta appartamenti per il meretricio, il tutto con multe salatissime (500 euro) per i clienti che pare siano diminuiti. E così le "zie" non ci stanno e portano anche a Brescia la campagna di protesta già messa in atto dalle colleghe di tante altre città.
    Stasera presso un bar della zona le lucciole terranno la prima riunione pubblica, aperta anche alle colleghe del resto della città. Non solo per la diminuzione dei clienti, per difendere i loro diritti e la loro stessa vita, che spesso non è stata scelta.
    a.c.

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    1. Queste cosidette "zie" sono diventate poche rispetto agli anni 60/70.Abitando in Centro,osservo tutto quello che vi succede e non mi sembra che la loro presenza sia così invasiva. La campagna della Carfagna,al di là della propaganda governativa,non è mai stata resa incisiva e puntuale se non nelle zone caldissime della periferia condivisa ,anche a Brescia, con i paesi limitrofi. Al Carmine la vita è sempre stata tranquilla,specialmente di notte,visto il vuoto assoluto che avvolge la città vecchia da una cert’ora in poi, e non sono certo le lucciole a portar casino.Cosa abbiano a recriminare ,poi,non lo si capisce proprio.Certe cose possono,democristianamente, essere solo tollerate e coperte;mai rese di routine ufficiale;almeno nell’Italia attuale, poco laica e molto cattolica apostolica e romana.

    2. THOMAS BENDINELLI su BresciaOggi fa un’analisi appropriata della decadenza della "professione" al Carmine.La globalizzazione ha spazzato via almeno duecento Osterie collegate alla prostituzione;vi è molto vuoto oggi in quella zona. Le "signorine" sono rimaste in poche e,diciamolo pure,sono anche molto trascurate rispetto al passato.La crisi c’è anche per loro.Questo agitarsi,diciamolo pure,a vuoto ne è un aspetto emblematico.

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