La cordata esce allo scoperto

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    La cordata è in pista, pronta per il decollo. In cabina di comando Alberto Cavalli, presidente della Provincia, Adriano Paroli, sindaco di Brescia, Franco Tamburini, presidente di Abem e Franco Bettoni, presidente della Camera di commercio: questi i nomi degli uomini che rappresenteranno le loro amministrazioni nella cordata che punta a ottenere la maggioranza assoluta delle quote dell’aereoporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari, strappandole alla Catullo. Secondo i protagonisti della cordata l’operazione è fattibile a breve termine, la società veronese, che ha fatto registrare pesanti perdite negli ultimi mesi, sarebbe disposta a cedere Montichiari (altro buco nero: 30 milioni di euro di passivo dal 2002 ad oggi). Quanti soldi servono? Ancora presto per dirlo, innanzitutto non è chiaro che percentuale la Catullo è disposta a cedere. Tra istituzioni e privati (assieme alle banche: Banco di Brescia e un’altra decina di realtà bresciane) la cassaforte potrebbe contenere dai 30-40 milioni di euro fino addirittura ai 100, necessari per acquisizione e rilancio.
    Au.Bi.

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    1. Cavalli,prima dormiente,ora esce allo scoperto ed in prima fila;chissà perchè.Domanda da un milione di dollari?

    2. Non posso che essere contento di questo accordo tra Comune, Provincia, Abem e Camera di Commercio

      Ad ottobre abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per discutere la Mozione sull’Aeroporto di Montichiari.
      Con il mio intervento affermavo che la Mozione doveva essere percepita in maniera positiva, unire le forze di opposizione e di maggioranza, per trovare un accordo tra Comune, Provincia, Abem e Camera di Commercio, per il rilancio dell’Aeroporto di Montichiari.
      l’Italia dei Valori è pronta a dare il suo contributo, sia a livello bresciano che a livello romano, tra l’altro voglio ricordare che nell’ottava Commissione Lavori Pubblici – Infrastrutture e Trasporti del Senato c’è il Senatore bresciano Giampiero De Toni dell’Italia dei Valori.
      Per lo rilancio dell’Aeroporto di Montichiari bisogna coinvolgere anche i Comuni limitrofi, per vedere Montichiari come un volano per lo sviluppo del loro territorio altrimenti viene percepito come un aumento del disagio dei cittadini, con gli aerei cargo, che volano sui tetti nelle ore notturne.

      Voglio ricordare che quest’anno cade il primo centenario, fu il Comune di Brescia ad
      organizzare il 1° Circuito Aereo di Montichiari, che trasformò la brughiera
      nel 1° Aeroporto italiano ed il secondo al mondo dopo Reims in Francia.
      Il comitato organizzatore del centenario col progetto “ZERONOVE-VORREI
      VOLARE” sta organizzando convegni e mostre in tutta la provincia bresciana, il 28 marzo 2009 sarà al Museo delle Mille Miglie.
      Quale occasione migliore per festeggiare il rilancio dell’Aeroporto D’Annunzio di Montichiari.

    3. Sono soddisfatto che l’accordo tra Broletto,Camera di Commercio,Abem e Comune di Brescia abbiano trovato l’accordo sull’Aereoporto di Montichiari. Come suggeri su questo gionale ora tocca alla controparte vedere se acettare o nicchiare, speriamo che questo non capiti perchè la Catullo ha l’acqua alla gola è piena di debiti.Ma speriamo tornando al discorso di partenza che ceda ai bresciani la parte della D’Annunzio. Appunto se la proposta fatta dai nostri (Politici)potrebbero acquisire dal 75% in poi gestendo l’autonomia che prima non c’era. Quanti soldi occorre a questa compera? Gli Enti già citati in partenza per la compera avrebbero Banco di Brescia 13 Bcc istituzioniprivati che questi possono far fronte alla compera lasciando i veroneri loro contenti e noi pure per l’acqusizione di questa fin d’ora Cattedrale nel Deserto lasciata per 10 ANNI alla merce.E’ vero che poi ci vorrà un’altra parte per mettere a posto tutto ma, sarebbe possesso nostro e gli accardi sia col Cargo e Passeggeri li farebbero i bresciana (Cda) e non i veronesi. Ora la palla passa ai pazazzi romani e precisamente al inistro dei Trasporti in pectore acettare e firmare cedendo il famoso possesso quarantennale ai bresciani. Ricordiamo che tutto questo ricorre proprio nel centenario a Settebre come letto dai giornali vi saranno manifestazioni oltre all’Italia altre Nazioni parteciperanno a questa manifestazione e, questa vendita capita a fagiuolo speriamo per la vendita e il centenario.

    4. Finalmente siamo soddisfatti che gli Enti ossia Comune di Brescia, Provincia, Camera di Commercio e Abem abbiano concordato. Leggendo ieri c’è on.Molgora che in alcuni passaggi dissente, questo non fa bene tutti dovremmo viaggiare pari pari.La cordata appunto si è messa in moto e dopo tante peripezie che non concordavano anche il Presidente A.Cavalli si è allineato con gli altri Signori ovvero Bettoni,Tamburrini, Paroli con i vice Peli e Rolfi. Ora non c’è che aspettare una risposta dal Catullo che il Cda dica la cifra per la vendita totale o parziale del D’Annunzio e quest’ultimo cosa più che mai venga gestito autonomamente sempre con il rispetto degli altri due aereoporti – Orio e Villafranca -. Secondo i protagonisti questo è possibile visto l’indebitamento dal 2002 che la D’Annunzio ha sino ad oggi. Aspettiomo la riunione del Cda della Catullo che il 20 Marzo 2009 si riuniranno e cosa salterà fuori dal cilinmdro, se cederlo tutto o cedere il 75% tenedo loro una minima parte. Noi lettori appassionati dietro le quinte attendiamo con un forte briciolo di speranza confidando sulle Istituzioni Provate vedi Banco di Brescia le 13 Bcc e con altre realtà bresciane.

    5. Le istituzioni e i primi attori di questo sistema economico stanno facendo quadrato attorno al D’Anninzio.Come abbiamo accennato in precedenza è di aver le quote di maggioranza dello Scalo alzando il vessillo dellas "Leonessa". Come si sa da 10 Anni che si va avanti così e Brescia-Montichiari subisce perchè la Catullo possiede 85% ed ora si chiede solamente di formulare il prezzo.Il popolo bresciamo è pronto spiegano dai vertici di Provincia,Abem, Camera di Commercio Comune di Brescia ad esprimere la volontà che questa – Cattedrale nel Deserto – venga rilanciata e che prenda il suo posto giusto che gli spetta. Ora Verona a corto di liquido indichi in trattativa il prezzo assicurando ai bresciani il Suo aereoporto o per meglio dire la Sua Base. E’ proprio vero è un momento storico la cordata "istena Brescia"è unita Insomma questa ooperazione non va contro nessuno,nè Bergamo nè Milano e nè Verona i Signori Quattro gli artefici ossia: Bettoni,Tamburrini e Paroli devono dare un segnale straordinario, verso le 120 mila imprese bresciane. La voglia c’è di condividere con l’Abem il progetto, è un progetto importantissimo,strategico per ridare la competitività. quello che concretizza di più è il ricorso al T.A.R. e vinto da Abem sulla Catullo dando una sinta maggiore a questo obiettivo.Certo all’inizio sarà faticoso ma….se non inizi non lo puoi sapere auguri al "Sistema Brescia".

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