Trenzano e Berlingo litigano

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    Il sindaco di Berlingo Dario Ciapetti dopo aver criticato apertamente, aspramente, il collega di Trenzano passa dalle parole ai fatti. Il primo cittadino ha deciso di intraprendere un’azione giuridico-amministrativa per tentare di fermare l’ipotesi dell’apertura di una cava estrattiva vicino al suo comune, cava necessaria ai lavori previsti per l’autostrada direttissima Brescia-Bergamo-Milano.
    A Dario Ciapetti non va giù che il comune di Trenzano incameri i soldi per l’utilizzo della cava (circa 660mila euro di diritti di escavazione) e al suo comune rimangano solo i disagi derivanti dal traffico e dal rumore sulla Sp16, senza contare il rischio di trasformare la cava in discarica una volta prelevati i metri cubi come da contratto (1,5 milioni).
    Cosa ha escogitato il primo cittadino di Berlingo? Di chiedere in Regione la rettifica dei confini tra i due paesi. Ciapetti sostiene che la zona interessata dalla cava sia decisamente più vicina a Berlingo che a Trenzano (poche centinaia di metri contro tre chilometri), Berlingo che tra l’altro storicamente ha fornito ai cittadini del posto i servizi primari (scuola dell’obbligo e relativo trasporto pubblico, rifiuti, acqua, manutenzione stradale) che avrebbe dovuto fornire Trenzano.
    Au.Bi.

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