Licenziato minaccia il suicidio

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    Un immigrato marocchino, regolare e da anni in Italia, ieri è salito su una gru in un cantiere a Mazzano e dopo aver richiamato attenzione ha minacciato di lasciarsi cadere se qualcuno non gli avesse ridato lavoro e consegnato il denaro spettante. 9mila euro secondo il marocchino, tra stipendio arretrato e assegni familiari mai ricevuti. Soldi necessari all’uomo ora disoccupato per pagare l’affitto (ed evitare lo sfratto in corso) e mantenere la famiglia (moglie e tre figli a carico).
    E’ stata tanta la paura, a un certo punto l’immigrato sembrava davvero intenzionato a compiere un gesto drammatico, ma per fortuna le cose si sono aggiustate. Tra i lavoratori del cantiere, giornalisti e semplici curiosi sotto la gru si sono radunate tante persone. Vigili del fuoco e carabinieri intanto hanno iniziato le trattative con l’immigrato; due agenti sono saliti per parlare con l’uomo e dopo una lunga chiacchierata l’hanno convinto a scendere con la promessa che il suo caso verrà trattato con la massima serietà. Una volta a terra l’uomo ha spiegato per filo e per segno la sua situazione; ai carabinieri ora spetta il compito di appurare i motivi per i quali il lavoratore non è stato pagato dalla sua ditta.
    Au.Bi.

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    UN COMMENTO

    1. Questo lavoratore merita solidarietà immediata! La voglia di spararsi in testa,verrebbe a tutti nella stessa situazione. A casa,senza quattrini,una famiglia cosa fa?

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