Minaccia di gettarsi: è la 4° volta

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    Altro episodio della singolare protesta di un cittadino romeno che per la quarta volta nel giro di pochi giorni tiene col fiato sospeso mezza città minacciando di lanciarsi nel vuoto se qualcuno non gli trova un lavoro.
    La prima volta è salito su un albero alla Pendolina, poi in via Fratelli Ugoni. La terza volta ha cambiato strategia optando il centro storico, arrampicandosi sul Palazzo Broletto. A fatica lo si convinse a scendere. Ieri il quarto episodio: evidentemente soddisfatto della visibilità mediatica ottenuta scegliendo il centro storico (tra l’altro animato dalla presenza del ministro Brunetta e dall’ultima giornata del mercato europeo degli ambulanti) Nikolae è salito sul terrazino dei "Macc de le Ure", uno dei simboli della città. Per due ore ha tenuto col fiato sospeso, e il naso all’insù, centinaia di passanti, forze dell’ordine e vigili del fuoco, fino a che è stato convinto a scendere dagli uomini della Digos.
    Come le altre volte il romeno ha richiamato attenzione perché vuole un lavoro, a margine dell’episodio di ieri però è emerso un particolare sconcertante: una donna presente in piazza ha chiesto un incontro con il sindaco Paroli perché si dice estremamente preoccupata dalle minacce subite dall’uomo, in passato suo fidanzato. Forse è ora che qualcuno lo fermi, prima che faccia del male a se stesso o a qualcun’altro, prima che sia troppo tardi.
    a.c.

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