Si annuncia battaglia sulla sede unica

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    Oggi pomeriggio andrà in scena il Consiglio Comunale dove si parlerà dell’area dismessa degli ex Magazzini Generali e del progetto per una sede unica degli uffici comunali. Giornata cruciale, animata già nei giorni scorsi dalle dichiarazioni di maggioranza e opposizione alle quali si è aggiunta ieri quella del Partito Democratico che in una comunicazione diffusa agli organi di stampa si prepara a dare battaglia e definisce, senza mezzi termini, irragionevole il progetto della sede unica. Emilio Del Bono, Gianbattista Ferrari, Fabio Capra e Claudio Bragaglio smentiscono la maggioranza quando afferma che l’operazione potrebbe essere a costo zero per la comunità, criticano l’aumento delle volumetrie destinate al commerciale e al residenziale privato a scapito dell’edilizia convenzionata, esprimono forti perplessità sull’abbandono del progetto socio-culturale legato ai 6mila metri quadrati delle ex Casere e una più generale preoccupazione per l’indirizzo che sta prendendo la città «…piena di palazzi vuoti, case vuote, cartelli con la scritta vendesi. Non distante ci sono tre torri vuote: siamo sicuri che ci sia bisogno di tutto questo?».
    a.c.

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    UN COMMENTO

    1. Pubblico il mio intervento in Consiglio comunale, durante la discussione sulla Delibera del piano attuativo nell’area degli ex Magazzini Generali di Via Dalmazia, non riportato dai quotidiani
      Ieri in Consiglio comunale si è consumata l’ennesima beffa per i cittadini bresciani, è stata approvata la delibera che permette la realizzazione del Piano attuativo nell’area degli ex Magazzini Generali di Via Dalmazia.
      L’Amministrazione in cambio della nuova sede degli uffici comunali, rinuncia a:
      1- circa 50milioni di euro che la società Nau doveva versare al Comune, per gli oneri di
      urbanizzazione;
      2- 9 mila metri quadrati di area dove dovevano sorgere 100 appartamenti ad edilizia convenzionata.
      In cambio permette un incremento fino a 2.500 mq di SLP da destinarsi a insediamenti di carattere commerciale;
      incremento di 10.000 mq di SLP di edilizia residenziale libera;
      incremento in altezza di edifici già previsti nel piano attuativo.
      3- localizzazione fino a 13.000 mq di SLP con funzione terziaria e fino a 2.000 di SLP destinata al commercio.
      4- Verrà eliminato l’edificio delle Casere con i suoi 6.400 metri quadrati di dimensione che la Loggia avrebbe dovuto destinare a servizi e attività per i cittadini".

      Per l’Amministrazione è cosa di poco conto, a Brescia si è costruito in edilizia convenzionata più del dovuto, tanto che c’è dell’invenduto.
      Comunque a Sanpolino c’è un’area per ulteriori 960 alloggi.
      Credo che sia legittimo e non strumentale la richiesta di rinunciare al progetto dell’abbattimento delle torri di San Polo e alla realizzazione della sede unica del Comune, visto che gli attuali uffici comunali sono di proprietà e che si sono liberati anche gli uffici che ospitava il Tribunale di Brescia
      Consigliere Francesco Patitucci
      “Gruppo Di Pietro Italia dei Valori”

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