I nomi per la Sorveglianza

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POLITICA A BRESCIA - Adriano Paroli (ex sindaco di Brescia) - diritti Andrea Tortelli
POLITICA A BRESCIA - Adriano Paroli (ex sindaco di Brescia) - diritti Andrea Tortelli

Paroli e la Moratti hanno composto la squadra di 12 persone che guiderà il Consiglio di Sorveglianza dopo lo scioglimento del gruppo formato da Capra e compagni. Poche le sorprese, entrano tutti i nomi previsti alla vigilia. Ora la squadra sarà sottoposta al voto dell’assemblea generale convocata per il 29 maggio.
La presidenza tocca a Graziano Tarantini, 49 anni, presidente di Banca Akros e vicepresidente della Banca Popolare di Milano nonchè leader di vecchia data della Compagnia delle Opere bresciana. Al suo fianco Alberto Cavalli (presidente uscente della Provincia), Bruno Caparini (padre del deputato leghista camuno Davide), Enrico Mattinzoli (uscente assessore all’Ambiente della Provincia), Franco Tamburini, presidente uscente dell’Aib. Il membro scelto dalla rosa proposta dall’opposizione è Norberto Rosini. I nomi scelti da Milano sono Rosario Bifulco (proposto come vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza), Stefano Grassani e Giorgio Maria Filiberto Sommariva, e i tre confermati Adriano Bandera (Forza Italia), Gianni Castelli (Lega) e Marco Miccinesi (Pd).
Au.Bi.

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  1. In riferimento alle nomine del Consiglio di Sorveglianza della A2A nominati dal Sindaco di Brescia Adriano Paroli, tengo a precisare che nessun membro e stato indicato dalle opposizione ne tantomeno il Sig. Norberto Rosini, che è frutto di un accordo tra il centro-destra e il PD.

  2. In Commissione Statuto, nel corso delle modifiche al regolamento delle nomine nei Consigli di amministrazione delle società partecipate e controllate del Comune, il sottoscritto aveva presentato due emendamenti: il primo riguardava il divieto di nomine dei parenti e affini entro il 2° grado degli Assessori e dei Consiglieri, in quell’ occasione fui ACCUSATO di giustizialista, di voler far terra bruciata attorno ai Consiglieri, quando l’anno prima il Gruppo di AN aveva presentato un emendamento che vietava la nomina degli Assessori, dei Consiglieri e dei parenti nelle società del Comune entri i tre anni della decadenza dalle proprie cariche;
    il secondo riguardava la durata della nomina, chiedevo di far coincidere la scadenza delle nomine con la fine della legislatura, onde evitare che il CdA delle società non godesse più della fiducia della nuova Amministrazione, mi fu risposto, perché non lo avete fatto voi nella passata amministrazione.
    Conclusione il Consiglio di Sorveglianza dell’A2A viene mandato a casa, perchè non gode della fiducia della nuova amministrazione e i parenti vengono nominati nel CdA di A2A

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