Impianto di stoccaggio: no della Loggia

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    “Troppo vicino alla zona residenziale, in un’area peraltro interessata dal vincolo paesaggistico e parte di una zona protetta intorno al torrente Garza”. Sono alcuni dei punti critici che Paola Vilardi, assessore all’Ambiente del Comune di Brescia, ha evidenziato per giustificare il no della Loggia alla richiesta della S.L.M Siderurgica Lavorazione Metalli di gestire un impianto per il recupero di rifiuti speciali e per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi nell’area di via Conicchio, al confine tra Brescia e Bovezzo. Una presa di posizione che sancisce la volontà dell’amministrazione Paroli di proseguire la strada intrapresa dalla vecchia giunta. A fare ricorso al Tar contro l’autorizzazione concessa alla SLM dalla Provincia nel 2007 era stata infatti l’amministrazione Corsini. Ricorso che aveva comportato l’annullamento del permesso e il successivo ricorso della SLM al Consiglio di Stato. Lo scorso aprile un nuovo capitolo: durante la conferenza dei servizi tenutasi la Provincia di Brescia, l’ASL e l’ARPA hanno infatti espresso la propria approvazione alla richiesta. Una decisione concertata che evidentemente non ha persuaso Paroli e i suoi a cambiare posizione.

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    UN COMMENTO

    1. Bene ha fatto l’assessore Vilardi, ora si tratta solo di trovare un altro posto dove mettere quei rifiuti.
      Io proporrei il Parco delle Cave, al quale i cittadini sono già stati invitati a rinunciare in un intervento dello stesso Assessore in occasione di un incontro sul progetto "Polo Logistico".
      D’altra parte da quelle parti c’è già l’Alfa Acciai, una discarica di rifiui tossico/nocivi (spesso allagata per non si sa bene quali motivi), un sito radioattivo, una discarica di amianto in fase di realizzazione, alcuni prati sui quali sono state rilevate tracce di PCB (avete presente il latte alla diossina?) e naturalmente il Polo logistico in fase di realizzazione.
      Mi sembra proprio il luogo più adatto! … o no?

    2. Per Alessandra ai colto nel segno molto probabilmente qualcuno ha già pensato di dirottare la discarica a San Polo o a Montichiari, come ho già affermato in passato, Brescia è considerata la discarica della Lombardia e San Polo è considerato la discarica di Brescia.
      Ricordo inoltre che in Regione Lombardia c’è la necessità di mettere in discarica 250mila tonnellate di amianto, di cui 85mila tonnellate a San Polo e il resto circa 165mila tonnellate verranno stoccate a Montichiari al confine con Castenedolo, un tiro di schioppo da San Polo
      Aspettano solo il risultato del 6 e 7 giugno, se il centrodestra vince al primo turno o il 21 giugno se si va al ballottaggio.
      Consigliere Francesco Patitucci
      Gruppo Di Pietro Italia dei Valori

    3. Ricordo a tutti che la questione è tornata di dominio pubblico grazie ad una interrogazione del PD e ad una iniziativa pubblica sempre del PD. Grazie a Ferrari Giambattista e Roberto Cammarata!. La partita è aperta bisogna insistere e fare pressione sulla Provincia!.

    4. Abito a 1 km da conicchio e sono contento del NO per il semplice motivo che li vicino ci passa il torrente garza e il rischio di straripamento non è poi così lontano ed avrebbe conseguenze devastanti su totto il fondo valle fra l’altro densamete abitato

    5. questa sera domenica 20 alle ore 22 c’è stato un principio d’incendio all’interno della dismessa acciaieria di via conicchio! era tutto il giorno che si sentiva odore di plastica bruciata e di kerosene bruciato fino a quando l’odore e il fumo ci hanno costretto a chiamare l’intervento dei vigili del fuoco e dei vigili urbani! in teoria per adesso lo stabilimento è "vuoto" ma chi ci garantirà la sicurezza in caso l’impianto di smaltimento di rifiuti verrà realizzato??????

    6. anchio….riferendomi al messaggio sottostante del sign. MARIO…abito vicino all’ex acciaieria in via conicchio….ove il giorno 20 settembre alle ore 22 circa…si è verificato un principio d incendio….rilasciando nell’aria una concentrazione di "puzza" di plastica tale che io e la mia famiglia siamo dovuti FUGGIRE da casa nostra….e mia moglie si è sentita pure male….MA è POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE??? MA LE NORME DI SICUREZZA DOVE SONO??? inoltre voglio sottolineare….che ora sempre in tal locazione lavorano pure di notte….creando un baccano non indifferente…noi siamo gente onesta che si alza alle 6 del mattino x recarci a lavoro…ABBIAMO ALMENO IL DIRITTO DI DORMIRE??? E SE CI FOSSE UN INCENDIO NEL CUORE DELLA NOTTE CHE SUCCEDEREBBE???
      spero vivamente che questa situazione si risolva precocemente….perchè non si puo andare avanti cosi…RENDIAMO QUESTA AREA(TRA L’ALTRO PARCO DELLE COLLINE DI BRESCIA) LIBERA DA MOSTRI ECOLOGICI DEL GENERE E DA GENTE CHE SI CREDE DI POTER FARE QUEL CHE SI VUOLE SENZA RENDER CONTO A NESSUNO!!!

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