La Corte d’Appello conferma l’ergastolo

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    Nessun tentennamento, nessun dubbio: la Corte d’Appello di Brescia, presieduta dal giudice Sannite ha deliberato in tempi da record sull’appello presentato dagli avvocati di Bruno Lorandi, confermando la condanna all’ergostalo per l’omicidio della moglie Clara Bugna, avvenuto il 10 febbraio 2007. Dopo la prima udienza, nella quale l’accusa aveva ricostruito la vicenda presentando prove e movente, ieri mattina la palla è passata alla difesa che ha presentato la sua versione dei fatti. E secondo questa versione, la mattina dell’omicidio Clara Bugna si alzò, fece colazione e si mise a stirare. Fu lei, sempre secondo la difesa, ad aprire la porta al suo aggressore, quando Lorandi era già uscito per andare al lavoro. In aula gli avvocati Alberto Scapaticci e Marco Agosti hanno presentato prove e indizi a sostegno di questa teoria, richiedendo l’assoluzione del proprio assistito. Un accurato lavoro di analisi il loro, che non è bastato però a convincere i giudici. Nel pomeriggio, la Corte d’Appello, dopo oltre un’ora in camera di consiglio, ha infatti confermato la condanna a vita pronunciata il 7 maggio 2008. A Lorandi adesso non resta che l’ultima carta, la Cassazione.

     

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