I patrocini della Giunta

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    Quanto è strana questa giunta che offre patrocini e utilizza denaro pubblico per sostenere iniziative che sono chiaramente legate al partito che ad oggi detiene la delega nel campo delle scelte d’immagine che il Comune rimanda alla città.

    I sostegni dati ad un torneo di calcio di bassissimo interesse sportivo, quello dove compare la padania in rappresentanza di una nazione che non esiste, così come quello offerto per un’altra iniziativa dall’interesse secondario come miss padania, stanno a dimostrare che il sindaco Paroli è “tenuto a pagare” anche questi pegni per potersi garantire l’amicizia degli estremisti leghisti.
    Senz’altro si tratta di cose meno gravi rispetto ad altre, in particolare se penso all’indecente decisone che la giunta aveva assunto di deliberare un bonus bebè discriminatorio nei confronti dei bambini stranieri.

    Ma pure questi sono segni chiari ed evidenti del prezzo politico che Paroli deve pagare per tenere quieti i leghisti.
    Quali siano i timori che lo costringono alla sequela di scelte non edificanti per la nostra città è di difficile comprensione.
    In passato avevo avanzato l’ipotesi che dovesse ingurgitare certi intrugli perchè continuando a mantenere il doppio incarico di sindaco e di parlamentare sarebbe stato attaccabile dalla base leghista (che avrebbe dovuto essere molto sensibile a questi temi). Ma questo “pericolo” non esiste più visto che pure il leghista Molgora tiene i piedi nelle due scarpe di presidente della provincia e parlamentare (ovviamente la Roma ladrona è un ricordo lontano e i leghisti quando hanno una poltrona se la incollano al culo e non la mollano più). Perciò su questo versante il sindaco non corre rischi visto che i leghisti sono stati anestetizzata dalla “cura” Molgora.

    Perciò facendo sempre più fatica a capire il motivo del comportamento paroliano, vado via via convincendomi che quelle pessime bevande non vengano ingurgitate a fatica dal “nostro” sindaco, ma che siano di suo gradimento.
    Se così fosse la cosa sarebbe ancor più preoccupante e grave.

    Qualsiasi sia il motivo, resta il fatto che un’amministrazione pubblica non dovrebbe buttare il suo prestigio sostenendo iniziative di scarsa qualità e di propaganda per della Lega.

    Giorgio De Martin
    Segretario cittadino del Partito Democratico

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    UN COMMENTO

    1. Stamattina, scorrevo le pagine della Repubblica online e mi sono imbattuto nel filmato dell’europarlamentare Salvini che intona e dirige questi poetici versi: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani…". Poi, alza il bicchiere e insiste: "Son colerosi e terremotati… Con il sapone non si sono mai lavati…".
      Che pretendi Giorgio? La situazione precipita sempre più verso il fondo e Brescia città e provincia sono ostaggi di questa … "gente".

    2. La cosa più avvilente di tutto questo è la mortificazione della brescianità – quella vera, quella dell’etica del lavoro, della sobrietà, della socialità solidale e responsabile – da parte di chi, dicendo di voler difendere la tradizione, riesce solo a rappresentare l’ultimo cascame del folklore locale.

    3. Come non essere d’accordo con ciò che dici Giorgio.
      Portroppo il degrado della politica (e non solo) a cui le persone perbene stanno assistendo in questi anni non sarebbe così grave e a questi livelli se non fosse così diffuso e presente sia a dx che a sx.Ovviamente quando i riferimenti nazionali sono a certi livelli, poi molte volte nelle provincie ci si sente in diritto di comportarsi di conseguenza.Qualcuno ha sentito della lettera che la mafia inviò al Presidente del Consiglio alcuni anni fa e solo oggi fatta uscire? In quale altro paese del mondo un opposizione seria avrebbe fatto finta di nulla? E allora, poi che possiamo aspettarci?

    4. La Lega vuole "salvare" le tradizioni bresciane, un bell’esempio è Miss Padania ! E pensare che Mons. Fappani e gli amici di Civiltà Bresciana sono anni che lavorano per la conservazione ma questa se l’erano dimenticata ! Per fortuna c’è Rolfi.

    5. La lega se ne frega se per farsi pubblicità usa i soldi del Comune di Brescia, tanto i soldi non sono i suoi, e poi è vero che quando hanno la poltrona non la mollano più..

    6. Personalmente non mi aspettavo,nè mi aspetto nulla,di positivo da questa Giunta che è ostaggio di una Lega sempre più proterva e sicura di sè; dai capataz locali con in mano la paletta del divieto perenne,che spadroneggianano nei territori lombardi e veneti, a quelli nazionali impegnatissimi a difendere ipotetici confini identitari.Riguardo Brescia..che dire? La pochezza culturale delle iniziative è quella che è: evidente. Ultimo episodio è stato quello dell’Omnia Opera di Giovedì sera in Piazza Loggia.Doveva essere un evento culturale di prim’ordine;e’ risultato un "sogno di mezza estate" supermoscio con un orchestra che andava da sola e trascinava nel gesto un Direttore che parlando inizialmente aveva sottolineato la sua,fondamentale!, presenza agli arrangiamenti del Festival di Sanremo. Abbiamo,a Brescia,molta gente,con la musica in testa,che viene sistematicamente ignorata;

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