Comune e oratori insieme

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    Il Consiglio Comunale ha approvato ieri l’accordo di programma con gli oratori della città. Con un voto anche qui quasi all’unanimità (astenuto Albini della Sinistra Arcobaleno) l’amministrazione darà il via ad una serie di azioni concrete a sostegno dell’attività di gestione degli oratori ma anche delle strutture, degli edifici. Soddisfatto della condivisione di vedute del Consiglio il sindaco Paroli: «Molto significativa la quasi unanimità del Consiglio Comunale. Concretando il principio di sussidiarietà il comune attraverso un tavolo permanente di lavoro costituito con l’Ufficio Oratori, coordinerà iniziative e progetti. Non si tratterà ovviamente di sostituirsi al lavoro delle parrocchie, ma piuttosto di condividere i bisogni legati al mondo giovanile, prevenendo i possibili disagi, attraverso l’offerta di proposte articolate nell’ambito della cultura, dello sport, del divertimento e naturalmente della formazione. E’, infatti, importante valorizzare quello che di ottimo già c’è, e da molto tempo gli oratori sono elemento fondamentale e strutturale per la crescita dei ragazzi».

    In foto Don Marco Mori, direttore dell’Ufficio Oratori della Diocesi.

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    1. Ci sono molte associazioni sportive, corsi sportivi organizzati dal comune, associazioni culturali che fanno attività per i ragazzi. Tutte queste attività ricevono aiuti a vario titolo da parte dell’amministrazione comunale, come è giusto che sia per chi si occupa di formazione dei giovani, e in questo discorso rientrano a pieno titolo anche gli Oratori.
      Se vediamo invece il problema dal punto di vista ideologico, lo stato deve essere giustamente laico ma se tra le varie realtà che si propongono con progetti formativi per i giovani vi sono anche le Parrocchie ed i progetti proposti sono validi a mio avviso è giusto aiutare non solo ma anche questi progetti.

    2. Bene l’accordo per lo sviluppo delle strutture oratoriane (che di fatto vengono usate da tutti i cittadini e che quindi svolgono un servizio encomiabile)…. sembra pero’ un po’ strumentale la posizione della Giunta… soprattutto se si nota che in alcune realtà (San Polo nuovo) il Comune contemporaneamente sta togliendo le palestre alle squadre CSI di pallavolo(oratori) per darle a squadre professionistiche di atleti non del territorio…

    3. il problema è che per il comune di Brescia l’oratorio diviene il luogo centrale dell’educazione, a discapito di molte altre strutture ed iniziative. ricordo solo la Biblioludoteca del Carmine.
      E se i bambini sono di religione diversa? E se sono cresciuti in famiglie atee?

    4. il problema è che per il comune di Brescia l’oratorio diviene il luogo centrale dell’educazione, a discapito di molte altre strutture ed iniziative. ricordo solo la Biblioludoteca del Carmine.
      E se i bambini sono di religione diversa? E se sono cresciuti in famiglie atee?

    5. Se la formazione dei nostri ragazzi sta veramente a cuore a che ci amministra sx o dx che sia, e questo fine non viene sbandierato solo in modo strumentale, allora anche le palestre e le strutture comunali in genere vanno date in gestione a chi ha come primo obbiettivo gli stessi fini educativi.
      Il ritorno economico legato ad una gestione più professionale delle strutture deve essere certamente valutato perchè ogni struttura ha un costo per il suo mantemimento, ma certamente questo è un livello che viene in secondo piano rispetto alle finalità educative e al servizio ai cittadini.
      Credo che una gestione corretta delle risorse economiche, in una società che si voglia o no è diventata e diverrà sempre più multietnica debba prevedere sia il mantenimento della Biblioludoteca del Carmine che il progetto Oratori, magari risparmiando soldi su altre voci di spesa meno importanti vedi cambio delle luminarie di Natale ad esempio.

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