Prostitute in strada: cittadini da Rolfi

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    Una delegazione di cittadini residenti in viale Piave si recherà nel pomeriggio di oggi dal vicesindaco nonché assessore alla Sicurezza Fabio Rolfi.
    La presenza di prostitute nel viale sta diventando un problema serio e i cittadini dopo un’intera estate di lamentele si danno da fare per arginare il fenomeno: dopo una lunga serie di segnalazioni inoltrate alla Municipale, a cui hanno fatto seguito puntuali controllli dei vigili, e l’inizio di una raccolta-firme per dare visibilità alla situazione è ora il turno dell’incontro con il vicesindaco che ha accettato di ascoltare i cittadini. Ciò che preoccupa maggiormente l’associazione Brixiam Vivere, a cui fanno riferimento i residenti di viale Piave, è la questione sicurezza durante le notte. Dalle 22 in poi, per tutta estate, il traffico di veicoli legato alla presenza delle prostitute è sempre andato in crescendo e si teme che possa aumentare ulteriormente. Di fatto parecchie delle meretrici che prima delle norme anti-prostituzione del comune stazionavano sulle strade extraurbane di Ospitaletto, Mandolossa o Buffalora si stanno riavvicinando alla città occupando appunto viale Piave ma anche via dei Mille. Una situazione a cui i cittadini vorrebbero trovare rimedio.
    a.c.

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    1. Una domanda: ma i "puntuali controlli dei vigili", che effetto possono avere sulla presenza delle "meretrici"? Perchè in Italia il reato di "meretricio" non esiste.

      E se i "puntuali controlli" che hanno fatto seguito alle chiamate dei cittadini non hanno, di fatto, avuto effetto alcuno sulla diminuzione della presenza di "meretrici" lungo viale Piave, cosa li fanno a fare?

    2. Il più antico mestiere del modo non scomparirà e non verrà cancellato da alcuna norma che sia di Rolfi o di altri politici duri e puri. Bisognerà forse finalmente ricominciare a parlare di case chiuse o di ambienti comunque dedicati a questo "lavoro".
      Cosi potremmo togliere queste ragazze dalle strade dando prima di tutto a loro se non maggiore dignità almeno un minimo di sicurezza in più liberandole forse dai loro sfruttatori, e dando anche maggior sicurezza a chi percorre le nostre strade in orari notturni. Se vogliamo invere parlare dell’italico maschietto fonte del problema, dal quale parte la domanda a cui risponde l’offerta di prestazioni particolari, ecco lì forse un bel lavoro di educazione al rispetto della persona, della donna in particolare, fatto sui più giovani, a gioco lungo potrebbe se non cancellare almeno ridurre il fenomeno.

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