Pd un partito vivo

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    Il congresso del Partito Democratico, che deve portare alla scelta dei candidati che parteciperanno alle primarie del 25 ottobre per decidere quale dovrà essere il segretario nazionale, viaggia a pieno ritmo.

     

    Anche a Brescia i congressi di circolo si svolgono tutti i giorni della settimana con una partecipazione che sta coinvolgendo migliaia di iscritti.

    Si evidenzia che per l’80% le tre posizioni sono simili, come è ovvio che sia visto che Bersani, Franceschini e Marino stanno nello stesso partito. E’ inevitabile pertanto che la discussione si accentri soprattutto là dove le mozioni si differenziano.

     

    I dibattiti sono franchi, senza infingimenti si affrontano i temi che le varie mozioni propongono e ci si misura in un dibattito vero.

    Qualche volta emergono momenti di asprezza, rarissimamente ci sono pure episodi di qualche aggressività. Ma il più delle volte è la riflessione pacata quella che esprimono gli iscritti.

     

    Vedo con grande soddisfazione un partito che è ancora vivo e desideroso di offrire il suo contributo per aiutare questa nostra Nazione.

     

    Vedo un partito che sta scegliendo il suo segretario in modo democratico, coinvolgendo dapprima gli iscritti e poi l’intero popolo delle primarie.

     

    Mi pare che quello che stiamo facendo vivere a tutto il nostro popolo sia un utile bagno di democrazia che ci contraddistingue dai troppi partiti che non decidono i loro segretari con passaggi democratici ma li subiscono.

     

    Per questo mi sento di dire GRAZIE a tutti i democratici, siano iscritti o elettori, perché per l’ennesima volta, con la loro partecipazione, dimostrano di quanto hanno a cuore gli interessi dell’Italia.

     

     

     

     

     

    Giorgio De Martin

    Segretario cittadino del Partito Democratico

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    1. Ma dici davvero? Qui bisognerà mettersi d’accordo! Non più tardi di ieri pomeriggio in via risorgimento qualcuno dei nostri amici, ma proprio dei nostri amici nel senso più vero del termine, mi diceva l’esatto contrario…circoli allo sfascio, dibattito scadente e scadentissima partecipazione, sotto la soglia del 50%…bah…Io, a onor del vero, ho trovato, nelle mie uscite serali ai congressi di circolo, un po’ di tutto. Qualche volta buona partecipazione, qualche volta meno, dibattito abbsatanza…ciò che ho notato,più di orni altra cosa, è la voglia di una leadreship forte e autorevole, di ordine e indirizzo. Ho trovato anche molta voglia di discutere e parlare.
      Ciao De Martin, buona giornata.

    2. IO STO CON GIORGIO… NEI CIRCOLI C’E’ DIBATTITO E ANCHE SE SI ESPRIMONO IDEE DIFFERENTI SI CONCLUDE TUTTO AL BAR TUTTI INSIEME… PRESSO LA SEGRETERIA PROVINCIALE INVECE LE ASPREZZE E LE "BEGHINE" SUL NULLA SPESSO SFOCIANO IN ATTEGGIAMENTI AL DIR POCO OFFENSIVI DA PARTE DI CHI SENTE IN PERICOLO UNA POSIZIONE ACCQUISITA (A VOLTE ANCHE UNO STIPENDIO)…. UNA RIFLESSIONE SUL RUOLO DI CERTE FIGURE IN VIA RISORGIMENTO, A BOCCE FERME, BISOGNERA’ PRIMA O POI FARLO…

    3. d’accordo con Alessandro. non vorrei essere stata fraintesa!
      anche io nei circoli, dove più dove meno, ho comunque trovato la capacità VERA di stare disinteressatamente insieme anche se su posizioni diverse e sono sempre più convinta che nei circoli le paranoie, i risentimenti e le asprezze che avvelenano il clima di via risorgimento, non le capirebbero proprio.I circoli sono ben più avanti! E noi con loro!

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