Processo: il silenzio di Vinciguerra

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    Nessuna novita’ nel processo sulla strage di piazza Loggia. Ieri era prevista – e molto attesa – la testimonianza di Vincenzo Vinciguerra, uno dei testimoni chiave nel processo. L’ex terrorista, uno degli esecutori della strage di Peteano del 1972, sta attualmente scontando l’ergastolo nel carcere di Opera. In precedenti occasioni, l’uomo aveva rilasciato importanti dichiarazioni relative alla strage del 28 maggio 2974, rivelando tra l’altro l’esistenza di una dichiarazione scritta rilasciata dagli autori dell’attentanto e inviata a Mario Tuti, il terrorista ucciso proprio per il suo coinvolgimento nei fatti e la sua decisione di parlare.  Vinciguerra avrebbe dovuto confermare quanto già dichiarato in passato. E invece, una volta sedutosi al banco dei testimoni e ascoltati le formule di rito, Vinciguerra ha dichiarato di non essere disposto a rispondere ad alcuna domanda. A nulla sono valsi i tentativi di convincerlo a parlare. Comprese le parole del presidente della Corte Enrico Fischetti che gli ha ricordato le conseguenze penali del suo silenzio. Alle 13 l’uomo è stato così riportato nel carcere di Opera.

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