Agricoltori contro il parco

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    L’individuazione di un Parco in un territorio a connotazione agricola desta perplessità e preoccupazione nelle imprese agricole. Sulla proposta dell’istituzione di un Plis (Parco Locale di interesse sovracomunale) in località Macogna il direttore dell’Unione Provinciale Agricoltori, Annibale Feroldi, ha inviato una lettera alle Amministrazioni interessate chiedendo che venga salvaguardata la valenza produttiva agricola dell’area.

    La nuova pianificazione urbanistica lombarda, ossia l’apparato normativo che informa l’esercizio della funzione di governo nel territorio, segna infatti una netta cesura con il percorso dell’ordinamento urbanistico tradizionale. “Per la prima volta –scrive- si rileva un legame diretto tra i temi della salvaguardia ambientale e quelli dello sviluppo muovendo dalla necessità di integrazione tra questioni ambientali e gestione del territorio.

    In quest’ottica il legislatore regionale attribuisce al sistema agricolo una valenza di rilievo nella valorizzazione e conservazione dei suoli, del paesaggio nonché degli elementi naturalistici, riconoscendo allo spazio rurale valore di bene comune per la sua capacità di produrre flusso di beni e servizi utili alla collettività, per la sua attitudine al riciclo ed alla ricostituzione delle risorse di base, al mantenimento degli ecosistemi e della biodiversità e per la sua funzione di assicurare un equilibrio nell’espansione delle aree antropizzate”.

    Il nuovo contesto normativo approda ad una visione strategica del sistema agricolo e risulta così superata la politica ambientale di impostazione esclusivamente autoritativa che, ritenendo le funzioni agro-produttive del tutto confliggenti con la natura delle questioni ambientali, postula la salvaguardia delle risorse naturali nella disciplina riservata alle aree protette.

    In questa logica l’istituzione di un PLIS non può ritenersi l’unico strumento propedeutico alla salvaguardia degli interessi di tutela, conservazione e recupero ambientale. Il riequilibrio territoriale e la tutela dell’equilibrio idrogeologico sono funzioni che ben possono essere perseguite mediante una opportuna definzione delle aree da destinare all’attività agricola nei rispettivi PGT nonché nella regolamentazione delle aree agricole di interesse strategico nella pianificazione provinciale.

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