Euro 2, deroga parziale in arrivo

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    È stato approvato questa mattina in Regione il piano per il risanamento della qualità dell’aria con alcune importanti integrazioni. Secondo quanto previsto dalla commissione, infatti, potranno circolare anche dopo il 15 ottobre i veicoli commerciali diesel euro 2 purché il conducente possa dimostrare che il mezzo sta per essere sostituito con uno meno inquinante o che si sta per installare un filtro antiparticolato. Così ha deciso questa mattina la commissione Ambiente, modificando il piano regionale che prevede il fermo dal 15 ottobre prossimo fino al 15 aprile 2010, nei giorni feriali tra le 7.30 e le 19.30, per i veicoli diesel o benzina euro 0, diesel euro 1 e da quest’anno anche diesel euro 2. Non è l’unica novità, perché secondo le modifiche approvate dalla commissione, i contributi per l’installazione sui veicoli commerciali di filtri antiparticolato saranno estesi a tutto il territorio regionale e non più ai soli residenti nell’area critica. La stessa proposta prevede anche l’aumento dei contributi, che passano da un massimo dal 50% al 60% del prezzo di acquisto e installazione dei filtri antiparticolato. Dopo l’accoglimento di queste modifiche il PD ha votato a favore, pur sottolineando con forza che per dare seguito a questa decisione è indispensabile che la Regione metta molte più risorse di quelle attuali.

    “Era necessario dare una risposta a quegli operatori commerciali e artigiani che utilizzano veicoli euro 2 diesel e che dal 15 ottobre, secondo quanto previsto dalla giunta regionale, si sarebbero trovati a non poter più circolare – dichiara il consigliere regionale Arturo Squassina (PD) -. Ora è però indispensabile che la Regione rifinanzi il fondo per l’installazione dei filtri antiparticolato e che rifinanzi e riapra il bando, ora chiuso, per la sostituzione dei veicoli più inquinanti”.

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    1. Personalmente ho due automezzi perfettamente funzionanti,un\’autocarro del 97 con gru e un furgone del 2000. Per essere sostituiti ho bisogno di 80.000 euro e con gli incentivi della regione arrivo ad uno sconto massimo di 5.000 euro. in questo momento di crisi non posso sicuramente
      fare certe spese. non mi resta che chiudere la mia attività e farmi mantenere dallo stato. grazie a tutti

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