Arrestato il piromane

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    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salò hanno tratto in arresto in flagranza di reato di “Incendio boschivo”: M.G., 34enne del luogo, celibe, incensurato, perché ritenuto responsabile di 2 incendi dolosi appiccati nella zona boschiva di “Monte Magno” di Gavardo durante la serata di ieri.

    In particolare, intorno alle ore 21.30, in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini, la Centrale Operativa del Comando Compagnia faceva scattare il predisposto piano di controllo, convergendo tutte le autoradio in circuito presso la zona interessata dai focolai di incendio. I militari, giunti sul posto, ascoltavano le testimonianze di alcuni cittadini, che indicavano il responsabile in un ragazzo, probabilmente del luogo, che dopo aver appiccato il fuoco, si dileguava a bordo di uno scooter di colore nero, fornendo la descrizione fisica del medesimo. Il personale operante, a seguito di un’immediata attivita’ investigativa, riusciva ad identificare l’indagato, il quale veniva successivamente raggiunto e fermato nella propria abitazione, poco distante dai luoghi interessati dalle fiamme. A seguito di perquisizione veniva rinvenuto lo scooter utilizzato per la fuga ed al suo interno un accendino, che unitamente a foglie secche recuperate in loco, serviva per innescare gli incendi.

    Vista la gravità dei fatti e le modalità di commissione del reato, nonostante la sua incensuratezza, il giovane veniva tratto in arresto ed associato presso la casa Circondariale di Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    Solo il rapido intervento dei militari, grazie alla tempestiva segnalazione dei cittadini, ha impedito che le fiamme si potessero prorogare ulteriormente provocando danni irreparabili al patrimonio boschivo demaniale. Le fiamme venivano spente grazie all’intervento delle guardie boschive forestali di Gavardo ed ai VV.FF. di Brescia.

    L’attività investigativa dei Carabinieri prosegue intensamente, poiché l’analisi del “modus operandi” induce a ritenere che l’indagato possa essersi reso responsabile, nelle passate settimane, di altri analoghi incendi avvenuti nei boschi di Gavardo e Villanuova sul Clisi.

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