Approvato il piano casa

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    (COMUNICATO) Il Piano Casa non è altro che l’applicazione della legge regionale 13 del luglio scorso frutto della volontà del Governo di rilanciare in tempi brevi l’attività economica connessa all’edilizia, offrendo al contempo un aiuto a risolvere alcune problematiche legate alle necessità abitative e favorendo un ammodernamento del patrimonio edilizio. La norma consente infatti ampliamenti degli edifici esistenti prima del 2005 per un volume che sale in base ad alcune indicazioni dal 20% fino ad un massimo del 35% a patto di ottenere una riduzione del consumo energetico sull’intero immobile, riduzione che deve essere certificata da tecnici abilitati. Nel recepire le indicazioni di legge a Odolo si è auspicato che questa possa essere una buona occasione in particolare per il recupero ed il riuso di fabbricati vecchi e spesso chiusi limitando così anche la richiesta di consumo di altro suolo verde. Per tutelare i residenti sono state escluse le attività produttive site a ridosso del centro abitato mentre a quelle più distanti è stata lasciata la possibilità di ampliamento con l’esclusione di attività di lavorazione a caldo che comportano emissioni in atmosfera. Per motivazioni legate a problematiche urbanistiche (carenza di servizi primari quali fognatura, acquedotto, elettricità, ecc.) e del paesaggio, soprattutto riguardanti il contesto naturalistico, sono state escluse le aree del territorio con destinazione agricola. Tali zone riguardano la prima fascia esterna al centro abitato escludendo così di fatto quegli edifici con destinazione residenziale in zone agricole. Questa scelta ha lo scopo di invogliare le persone a preferire le zone residenziali urbanizzate dove sono presenti tutti i servizi primari. Per rendere ulteriormente appetibile l’impegno dei cittadini ad investire nell’ammodernamento degli edifici l’Amministrazione ha confermato una riduzione di oneri per le residenze pari al 30% per interventi su edifici ubicati all’interno del centro storico; per gli edifici residenziali esterni al centro storico la riduzione degli oneri sarà nella misura del 10%, mentre per edifici produttivi la riduzione sarà solo dell’1% in quanto la possibilità di ampliamento è considerato già un aiuto concreto di conseguenza gli oneri che si introiteranno per tali interventi verranno utilizzati a favore dell’ambiente per l’intera collettività.

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