A rischio il patto di stabilità

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    Ormai quasi tutti i bresciani, a forza di sentirne parlare, sanno cos’è il patto di stabilità, la legge finanziaria che obbliga i comuni italiani ad avere un bilancio di esercizio non peggiore rispetto ai due anni precedenti.
    Per il 2009 la Loggia non dovrebbe avere conti peggiori rispetto al 2007, anno del super-dividendo della fusione Aem-Asm. Bene, in Commissione Bilancio già si sta ventilando la possibilità di non rispettare, volutamente, il patto concedendosi spese maggiori per fare in modo che nell’anno prossimo le casse possano respirare visto che il bilancio 2009 pare possa diventare quello di riferimento per il 2010.
    A favore del non rispetto del patto, o quantomeno favorevole a parlarne, è l’assessore al Bilancio Fausto Di Mezza che dopo la variazione di bilancio da 84 milioni varata quest’anno prevede si dovrebbe fare lo stesso anche l’anno prossimo, tenendo inoltre conto anche della multa che A2A dovrà pagare, che decurterà sensibilmente il dividendo azionario per la Loggia. E’ prematuro parlarne, ma pare che le multe per il mancato rispetto del patto (minori trasferimenti statali per circa il 5%) possano essere spalmate su più anni, sono allo studio regole nuove che potrebbero essere varate nella prossima finanziaria.
    Altri che non si farebbero particolari problemi al rispetto del patto: la Lega, che parla per voce del suo capogruppo Nicola Gallizioni e Roberto Toffoli del Pdl.
    Au.Bi.

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