Rottura tra Brescia e Verona

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    Nessun aumento di capitale, anzi, Provincia di Brescia e Camera di Commercio sarebbero pronti a vendere le quote azionarie della Catullo che detengono.
    Doccia fredda nei rapporti tra Brescia e Verona, nei giorni scorsi pareva che si potesse arrivare all’ennesimo sofferto accordo e invece quando manca ormai una settimana alla scadenza per l’eventuale aumento di capitale (31 ottobre) tutto è saltato. L’annuncio della fumata nera sulla trattativa è arrivato dalla sede Aib di via Cefalonia: Franco Tamburini presidente Abem (società che raggruppa Provincia, CdC e Aib) assieme a Molgora, Bettoni e al presidente degli industriali Dallera si auspica ora che il Consiglio di Stato si esprima circa il ricorso avanzato da Brescia per l’apertura di una gara europea per la gestione dello scalo, gara già auspicata dal Tar. Qualora la gara dovesse essere indetta la stessa Abem vi parteciperebbe: potendo contare su alcuni partner strategici (a detta di Bettoni) e sul capitale che non mancherebbe (a detta di Tamburini) la società potrebbe finalmente staccarsi da Verona e essere padrona del suo destino.
    a.c.

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    1. quando si ha la responsabilità della gestione di un areoporto, come l\’ha avuta in qs anni la catullo vs il d\’annunzio, i casi sono 2 : o si fa funzionare, senza accumulare enormi debiti, oppure lo si cede a chi maggiori capacità. tenerlo fermo perchè così si evita un concorrente è assurdo. é gravissimo e poco responsabile quando si utilizzano per fare ciò i soldi dei contribuenti. alla fine queste società sono pubbliche, getite con i soldi che i cittadini pagano le tasse.

    2. Camera di Commercio,Provincia,Comenu di Brescia Abem e altri enti se quest\’ultimo esito di fine ottobre 2009 non andasse in porto fanno bene ad andare a gara europea.Siamo stufi di essere presi per i fondelli BASTA E\’ ORA DI SMETTERLA il PALLINO in mano ai veronesi del Catillo ora non se ne può più. Se invece ci sare accordo ma, con ilcomando ai bresciani bene. Se la fumata sarà nera su tutte le trattative visto che i bresciani hanno la lentenza del Tar a favore così pure la sentenza di Stato allora è meglio indire appunto la gara europea. Si soffrirà all\’inizio ma a farne le spese di sicuro è Verona prendendo in parte anche Orio al Serio;si appunto anche questo Aereoporto.Sia Verona che Orio sono attaccati all\’autostrada mentre Montichiari a più espansione e sarebbe agevolato lasciando appunto i veronesi padroni del loro destino se non ci sarà un accordo nel Sistema aereoportuale del Garda.

    3. La responsabilità di gestione dell\’aereoporto bisogna darla ai bresciani e ai loro soci di cordata.Vediamo cosa sono capaci a fare.I veneti non vogliono mallare il pallino con quelli di Trento che fa ago della bilancia.Vediamo le capacità se i bresciani stessi sino capaci di gestire il loro territorio e perchè no alche quelli limitrofi.Vediamo se staccarsi da Verona i proventi vadino meglio. Per 10 anni siamo stati succubi dai veneti ora basta.A questo punto è meglio andare a gara europea.Se ci sarà gara ho visto che oltre alla bresciana Abem c\’e una società spagnola che sta affilando gli artigli.

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