Ladri in casa del pm Paolo Savio

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    L’appartamento del sostituto procuratore Paolo Savio è stato preso di mira l’altra notte dai ladri. Semplici topi d’appartamento attirati da soldi i gioielli o professionisti che hanno agito su commissione?
    Troppo presto, e troppo difficile, stabilirlo ora, gli inquirenti sono al lavoro e cercano di capirne qualcosa. Certo è che i ladri hanno agito in maniera sospetta, non prelevando ad esempio l’auto del pm, parcheggiata in strada, pur avendo le chiavi trovate in casa, e neppure orologi e gioielli facilmente individuabili in casa. Gli unici oggetti che mancano dall’abitazione sono il portafoglio, due telefoni cellulari e, ben più grave, il computer portatile di Savio, ricco di documenti di lavoro e informazioni riservate. I ladri sarebbero entrati da una porta che da’ sul giardino della casa del magistrato, che si trova a Sant’Eufemia. Nessun segno di effrazione visibile, nessun rumore nella notte, nemmeno il cane del pm ha dato l’allarme. Solo al mattino, al momento di accompagnare fuori il cane che di notte dorme nello studio del pm, Paolo Savio si è accorto della porta aperta.
    Il procuratore aggiunto Fabio Salamone coordina le indagini del Nucleo investigativo di Brescia.
    Au.Bi.

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