Vivicentro attacca la Loggia

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    Riportiamo di seguito la presa di posizione dell’associazione Vivicentro, che attacca il Comune sulla questione della vivibilità della città e dell’impatto ambientale di alcune scelte:

     

    Oggi leggiamo le solite note dei soliti disfattisti che recitano: “Brescia continua a perdere posizioni nella classifica dell’ecosistema urbano di Legambiente. Perde 23 posizioni e finisce al 48° posto uscendo dal gruppo delle città virtuose … “ mentre invece  la realtà, secondo i nostri amministratori ed i loro programmi, è ben diversa.

    INFATTTI, come da pronostico, la nostra Brescia, grazie all’energica cura di ribaltamento del “logico a favore dell’incomprensibile” e del “caos al posto della quiete” della giunta Paroli & Co (Paroli: “ … questa giunta preferisce una città caotica ad una città dormiente!”) aggiunge una nuova conquista ed una nuova medaglia nella gara del vivere ed amministrare all’incontrario.

    Il riconoscimento ci viene dato proprio dal rapporto odierno di Legambiente, che certifica un prestigioso guadagno di ben 23 posizioni verso la conquista dell’agognato 143° posto nella classifica dell’ecosistema urbano. Se si considera che, deprecabilmente, il precedente rilievo (il rapporto è annuale) ci aveva portati al 25° posto, facendoci scalare di solo 10 posti dal precedente 15°, ancor meglio si comprende l’indefesso lavoro svolto ed il grande orgoglio che pervade questa amministrazione per essere riusciti, in un solo anno, ad invertire del tutto un trend non consono ad una Città sveglia e quindi alla neo destroleghista Brescia.

    In brevissimo siamo già giunti, da un detestabile 15° posto, ad un più consolante 48°, vuoi mettere? Ora si che si può iniziare a parlare di “Città viva” Qualche "disfattista" dirà: "e cittadini morti”! Pazienza, non si può mica pretendere di avere tutto, no?)

    Siamo certi che ora il Sig. Sindaco, il Vice Rolfi e la giunta tutta non mancheranno di mettere bene in chiaro, come hanno fatto per le multe, che la posizione precedente era da addebitare alla vecchia amministrazione ma che ora, grazie a loro e come dimostra il nuovo rapporto, il cammino si è decisamente invertito come attesta anche la certificazione della qualità dell’eco-management comunale. Infatti, anche in questo, si è cominciato a scalare posizioni su posizioni lasciando, velocemente, la deprecabile quarta posizione (sempre sui 103 capoluoghi di provincia presi in esame) alla quale Brescia era stata trascinata dalla precedente amministrazione, e raggiungiamo un più consono 27° posto.

    ORA, ne siamo certi, i nostri amministratori contano di raggiungere presto il traguardo di metà strada (nonostante tutto, siamo ancora solo 48mi su 143) dopo di ché, come si suol dire, “sarà tutta una comoda discesa” che ci porterà a raggiungere, in breve, l’ambito 143° posto (o, già che ci siamo, anche il 144°) e quindi “primi” nella speciale classifica del sotto-sopra congeniale ad una Città invertita di una società dell’incontrario.

    Al prossimo rapporto siamo certi che potranno dire:

    “Fieri di aver raggiunto il 143° posto, siamo lieti di annunciare che finalmente abbiamo toccato il fondo. Ora iniziamo a scavare!”

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