No alla propaganda sugli immigrati

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    Ho visto la bella vignetta dell’amico Tubal, al secolo Maurizio Riccardi, che avete pubblicato.

    Si vede un preoccupato Benedetto XVI che alla richiesta di un assistente impegnato a preparare il suo prossimo viaggio a Brescia :“devo dire qualcosa al sindaco?”, risponde :“gli chiarisca bene che sono straniero ma non extracomunitario!”.

    Il sorriso amaro che strappa la bella battuta mi fa tornare alla mente i moltissimi episodi negativi che in questi ultimi anni hanno attraversato l’Italia, Brescia compresa, e che hanno avuto come protagonista in primis la Lega, ma in troppi casi hanno visto un PDL accettare/subire/condividere iniziative inaccettabili.

    L’Italia, un po’ come gran parte dell’Europa, è attraversata da un vento gelido, cavalcato soprattutto dalle destre più estreme, che produce intolleranza, xenofobia e razzismo. Si tratta di una reazione irrazionale che risponde all’aumento di cittadini extracomunitari giunti in Europa in questi ultimi anni.

    Oggi la crisi economica aumenta ancor più le reazioni irrazionali e rende ancor più facile far passare le esasperanti parole d’ordine della destra più estrema. In Italia raccolte e rilanciate dalla Lega.

    Il nostro dovere è quello di ribaltare i ragionamenti falsi che gli estremisti nostrani fanno circolare. Dal “ci portano via il lavoro” al “se ne stiano a casa loro”.

    Dobbiamo rispondere agli slogano propagandisti mettendo lì dati di fatto!

    Ovvero che queste persone svolgono lavori che in Italia pochissimi sono disposti a fare (anche in questi periodi di crisi); che i contributi dei lavoratori regolari permettono di garantire il sistema pensionistico, il quale altrimenti sarebbe in seria difficoltà; che, come è ovvio che sia, la stragrande maggioranza degli stranieri è composta da persone per bene. Basti pensare a quanti sono ormai i nostri compagni di lavoro, i compagni di classe e di giochi dei nostri figli, gli sportivi che giocano nelle nazionali italiane.

    Dobbiamo diventare gli artefici di una grande campagna politica per portare ogni persona a riflettere su quanto gli extracomunitari regolari siano indispensabili al nostro Paese.

    Giorgio De Martin
    segretario cittadino del Partito Democratico

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    1. Ha ragione x fortuna ci sono un sacco di extracomunitari che lavorano e che sono brave persone. Però non dovete essere buonisti con i delinquenti perchè tante volte voi di sinistra siete stati troppo buonisti.

    2. Come è corta la memoria anche di questa nostra terra che l\’emigrazione l\’ha vissuta e subita,come sapeva di sale quel pane.Io per fortuna l\’ho vissuta di riflesso ero bambino ed ospite di zii per pochi mesi all\’anno. Chi lavora va rispettato con pari dignità.
      Concordo con il non essere buonisti, ma bisogna anche verificare chi vive in condizioni disperate.

    3. Ci sono persone che comprendono ragionando con la propria testa altre bisona aspettarle pazientemente,un giorno toccate direttamente del problema,sul lavoro,nella cultura,nel divertimento…dei propri figli e nipoti capiranno. vai Giorgio insisti in particolare con i tuoi che ti vorranno cacciare.

    4. Forse il vignettista avrebbe potuto far notare, ironicamente, che qualcuno della Diocesi di Brescia era in dovere di informare il Papa su quanto avviene a Brescia nei confronti degli immigrati. Paroli, non so se chiamarlo sindaco, visto che non si può fare il sindaco di Brescia stando a Roma, si è fatto scrivere da qualcuno il discorso Ipocrita che ha fatto al Papa. Sarebbe stato troppo onesto ammettere che Brescia (l\’amministrazione comunale) odia gli immigrati. Non desidero nè essere buona , nè buonista, voglio semplicemente dire la verità. \"Chi semina odio, raccoglie tempesta\" E\’ sempre vero. Attenti!

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