La Castelletti contro la Loggia

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    Quella del bonus bebè è vicenda emblematica del modo di procedere di questa Giunta. Infatti, ripercorrendo l’iter della delibera , si evidenzia che la prima ordinanza sull’impugnazione della delibera (Giudice Onni) non tacciava in sé e per sé di discriminazione l’intento di favorire la natalità di cittadini italiani, limitandosi a sanzionare l’incongruenza tra i principi che l’Amministrazione dichiarava di voler perseguire e i mezzi utilizzati (erogazione fondi a chi ha concepito senza poter prevedere che ci sarebbe stato un bonus e, quindi, inesistenza dell’efficacia dell’incentivo).

    La Maggioranza, invece di far tesoro del suggerimento del magistrato, e di quelli venuti da settori dialoganti dell’opposizione e da esponenti della stessa Maggioranza, trascinata o meglio condizionata dalla Lega, ne ha fatto una questione ideologica e di principio, imbarcandosi in un iter giudiziario nel quale ogni provvedimento era peggiorativo (per l’Amministrazione) del precedente. Risultato, la situazione appare irrecuperabile dopo ben cinque pronunce sfavorevoli, con consistenti spese legali per l’amministrazione (dato non irrilevante)

    Oggi, la Giunta è costretta a fare quello che i più dotati di buonsenso avevano suggerito fin dall’inizio: pagare chi aveva acquisito un diritto in virtù di una delibera congegnata male rispetto alle finalità che si proponeva di conseguire. Il tutto, senza nemmeno tutelarsi, riaffrontando, per il futuro, il tema del supporto e incentivazione della natalità italiana con provvedimenti più organici e idonei a superare il vaglio giurisdizionale.

    Dovendo esprimere un giudizio dico che sono fortemente critica per il metodo impiegato dalla Giunta nel gestire l’intera vicenda : superficiale e dipendente dall’ideologia del "legapensiero" che pare, in questa situazione l’unico pensiero forte della maggioranza.

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