In 10 a processo

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    73 indagati, dieci finiranno davanti al giudice, due hanno patteggiato e pagheranno una multa, proscioglimento per gli altri 61.

    La vicenda è quella ormai tristemente nota (anche a livello nazionale grazie al tg satirico di Antonio Ricci, Striscia la Notizia) delle patenti facili rilasciate dall’autoscuola Bosso di via Vittorio Emanuele: si è conclusa dopo anni di indagini l’udienza preliminare del Gup Lorenzo Benini e il prossimo 29 aprile 10 imputati saranno in aula per difendersi dalle accuse di falso ideologico e induzione al falso. Tra loro il titolare dell’autoscuola, sig. Giuseppe Bosso, e la sua segretaria oltre a otto corsisti. Dalle indagini sarebbe emerso che l’agenzia chiedeva denaro in cambio della falsificazione dei certificati che attestano la frequenza a corsi per recuperare i punti persi nelle patenti. Un inviato di Striscia la Notizia sotto copertura, dotato di telecamera nascosta, andò dal sig. Bosso e fece scoprire a tutta Italia i metodi illegali utilizzati dall’agenzia. 

    Dei 73 indagati la maggior parte è stata sentita solo come testimone, due tra i nove che scelsero il patteggiamento dovranno pagare una sanzione di circa seimila euro per la conversione in denaro di una condanna di 5 mesi e 20 giorni. Gli altri, come detto, dovranno difendersi in aula.
    a.c.

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